Apple supera Nvidia e torna regina di Wall Street: la Mela vale 5mila miliardi sul mercato

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Redazione Economia Redazione Economia   -   ROMA – Apple ha infranto per la prima volta il tetto dei 5.000 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato, un traguardo storico che vale da solo circa cinque volte l'intera Borsa di Piazza Affari e che restituisce al colosso di Cupertino lo scettro di azienda più preziosa del mondo, strappato al rivale Nvidia.

Il sorpasso, maturato nel corso delle contrattazioni di Wall Street, sancisce il ritorno della Mela in vetta alla classifica delle società quotate, un ruolo che non occupava stabilmente da aprile 2025 e che ora si riprende con una capitalizzazione che per alcuni istanti ha toccato quota 5.036 miliardi di dollari.

Il sorpasso su Nvidia e il muro dei 5.000 miliardi

Nella seduta di martedì 28 luglio, le azioni Apple sono salite fino a un massimo di 342,89 dollari, spingendo il valore di mercato oltre la soglia psicologica dei 5.000 miliardi, prima di assestarsi su un rialzo dell'1,17% che ha portato la capitalizzazione a circa 4.960 miliardi. Nvidia, che per prima aveva raggiunto questo traguardo lo scorso ottobre, ha invece subito una flessione del 5% nella giornata di lunedì, vedendo la propria valutazione scendere a 4.770 miliardi di dollari.

Il cambio di guardia, come sottolineato dagli analisti, riflette un mutato sentiment del mercato nei confronti dell'intelligenza artificiale, con gli investitori che iniziano a guardare con maggiore cautela ai colossali investimenti infrastrutturali richiesti dai modelli generativi.

La strategia vincente: l'AI low cost e l'iPhone 17

Il rinnovato entusiasmo per il titolo Apple, che da inizio anno ha guadagnato circa il 24% e quasi il 60% negli ultimi dodici mesi, è alimentato da una strategia che il mercato sta premiando in modo netto. A differenza di giganti come Microsoft, Alphabet e Amazon, che stanno riversando centinaia di miliardi di dollari in data center e semiconduttori, Apple ha scelto un approccio più prudente, definito "asset light".

L'azienda di Cupertino ha integrato modelli esterni, come quelli di Google per la rinnovata Siri, evitando di gravare sui propri bilanci con spese in conto capitale paragonabili a quelle dei competitor. Parallelamente, il mercato ha accolto con favore le solide performance della gamma iPhone 17, che secondo i dati di Counterpoint Research ha conquistato il podio delle vendite globali nel primo trimestre del 2026, con il modello base che da solo rappresenta il 6% del mercato mondiale e guadagna quote nella fascia premium anche in mercati chiave come Stati Uniti e Corea del Sud.

Un percorso di crescita senza precedenti

Il traguardo raggiunto da Apple segna l'ultimo capitolo di una crescita esponenziale che ha ridefinito i parametri della finanza globale. La società era stata la prima al mondo a varcare la soglia di 1.000 miliardi di dollari nell'agosto 2018, per poi raddoppiare il proprio valore in soli due anni e raggiungere i 3.000 miliardi nel 2022. Ora, con il superamento dei 5.000 miliardi, Apple si conferma non solo la seconda azienda della storia a raggiungere questo livello, ma anche un punto di riferimento per un mercato che, in un momento di incertezza sugli ingenti investimenti in AI, cerca stabilità e solidi fondamentali. Lo slancio del titolo è tale che il gruppo californiano, in attesa della pubblicazione dei risultati trimestrali prevista per giovedì 30 luglio, si presenta all'appuntamento con gli investitori forte del titolo di società più capitalizzata al mondo.

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