Napoli Centrale cambia volto: via ai cantieri da 22 milioni, nuove lounge e accessi entro il 2027

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Saranno operativi nella prima metà di giugno i cantieri che trasformeranno radicalmente la Stazione Centrale di Napoli, un intervento del valore complessivo di circa 22 milioni di euro promosso da Grandi Stazioni Retail e sostenuto da Fs Sistemi Urbani.

L’hub, dove transitano ogni giorno circa 150mila persone per un totale di 90 milioni all’anno – numeri che lo avvicinano per flussi a scali del calibro di Milano – si prepara a diventare non più un semplice luogo di passaggio, bensì una destinazione urbana contemporanea, viva e frequentata anche dai cittadini, come illustrato durante la presentazione a Palazzo Santa Lucia alla presenza del governatore Roberto Fico e del sindaco Gaetano Manfredi.

Un “diamante” vetrato nel cuore dello scalo

L’architetto Susanna Bernardini, direttore tecnico di Grandi Stazioni Retail, ha descritto nel dettaglio un progetto che si sviluppa su tre macro-interventi integrati, pensati per ridisegnare l’accessibilità e l’estetica della struttura. Il cuore del nuovo assetto sarà il cosiddetto “Diamante”, una struttura centrale che ospiterà al piano terra le biglietterie e al livello superiore le lounge, eliminando di fatto le frammentazioni storiche che hanno sempre caratterizzato la distribuzione dei servizi.

Le vetrate continue, sorrette da pilastri circolari in acciaio inox, dialogheranno con le facciate storiche: sono state studiate per apparire come elementi sospesi e autonomi rispetto all’architettura originale, mentre nel pavimento farà la sua comparsa il triangolo, un elemento identitario già presente nei celebri tripodi e nei soffitti della stazione.

Più accessi e galleria dell’arte contemporanea

Il piano prevede una profonda riconfigurazione delle connessioni, a partire dall’asse di Corso Lucci dove nuove scale mobili (un blocco potenziato affiancherà un ascensore di ultima generazione) collegheranno il piano interrato al piano terra, garantendo un accesso diretto e continuo anche grazie a un nuovo corridoio rettilineo a doppia altezza.

Per quanto riguarda l’esperienza estetica, gli spazi non saranno solo più trasparenti e funzionali: una sequenza di elementi scultorei in tessuto metallico, appesi in quota, animerà la nuova galleria introducendo una dimensione artistica contemporanea senza interferire con i flussi pedonali. «La nostra visione – ha dichiarato l’ad Elena Sorlini – è quella di una stazione che i napoletani scelgano di frequentare, non solo di attraversare».

La scadenza dell’America’s Cup e la sicurezza dei cantieri

Se il completamento definitivo delle opere è previsto per la fine del 2027, una parte sostanziale dello scalo sarà pronta e restituita alla città già tra la primavera e l’estate del prossimo anno, in occasione della 38esima America’s Cup: un appuntamento globale che richiamerà riflettori e visitatori internazionali sull’intera città.

Il progetto è stato sviluppato in sinergia con la Soprintendenza di Napoli, oltre che con il Genio Civile e i Vigili del Fuoco, per garantire il pieno equilibrio tra innovazione architettonica, sicurezza e tutela della memoria storica dello scalo. Durante le operazioni, che procederanno a lotti distinti, la stazione resterà pienamente operativa per gestire gli oltre 250mila visitatori quotidiani, con pannelli informativi a segnalare eventuali cambi di percorso per non disorientare i viaggiatori.

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