La destra avanza in Europa: Farage consolida il suo potere nel Regno Unito
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Redazione Esteri
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Nigel Farage, l’ex volto della Brexit e leader di Reform UK, ha ribadito la sua ascesa politica dopo la vittoria alle elezioni suppletive di Runcorn e Helsby, un tempo roccaforte laburista. «Questa zona era il cuore del Partito Laburista, che è crollato, e gran parte dei suoi voti sono finiti da noi», ha dichiarato, sottolineando come il suo partito sia ormai la principale opposizione ai laburisti. La candidata Sarah Pochin non solo ha superato i rivali del partito di Keir Starmer – fresco vincitore delle legislative di soli dieci mesi fa – ma ha anche spazzato via i residui consensi dei Tory, ridotti a forza marginale.
Fino a poco tempo fa, l’ipotesi che Farage potesse ambire alla carica di primo ministro sembrava impensabile, tanto da suscitare scetticismo e derisione. Eppure, dopo sette tentativi falliti di entrare in Parlamento, l’uomo che ha plasmato il destino del Regno Unito con la Brexit è riuscito a conquistare un seggio alla Camera dei Comuni nel luglio 2024. Un traguardo che, sebbene alcuni lo considerino ancora prematuro, ha riacceso il dibattito sulla sua capacità di influenzare la politica britannica oltre le aspettative.
La sua figura, spesso accostata a quella di Donald Trump per il populismo nazionalista e l’abilità nel catalizzare il malcontento, è tornata al centro della scena nonostante le previsioni di un declino post-Brexit. Anzi, mentre in Canada e Australia le reazioni anti-trumpiane sembravano aver attenuato l’onda sovranista, il Regno Unito ha dimostrato che il movimento di Farage non solo resiste, ma cresce.
Quello che colpisce è la rapidità con cui Reform UK ha eroso il consenso sia dei laburisti che dei conservatori, approfittando di un elettorato deluso e in cerca di alternative radicali. Sebbene le conseguenze economiche della Brexit siano ancora oggetto di critiche persino tra i suoi sostenitori, Farage ha saputo riposizionarsi come voce di un nazionalismo reazionario, capace di intercettare il disagio sociale con un linguaggio diretto e provocatorio.




