Giovane ucciso a San Sebastiano al Vesuvio, folla in piazza per ricordare Santo Romano
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Redazione Interno
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Una folla numerosa si è radunata a San Sebastiano al Vesuvio per ricordare Santo Romano, il diciannovenne incensurato ucciso nella notte tra venerdì e sabato in piazza Capasso, davanti al Municipio del comune vesuviano. Tra i presenti, molti amici, compagni di squadra della Micri, dove Santo giocava come portiere, e i genitori di Francesco Pio Maimone, un altro giovane di diciotto anni ucciso la notte del 20 marzo 2023 tra gli Chalet di Mergellina.
La madre di Santo, visibilmente commossa, ha partecipato alla veglia di preghiera insieme all'altro figlio, stringendosi nel dolore per la perdita del giovane. Durante la cerimonia, lacrime e striscioni hanno chiesto giustizia per Santo, il cui omicidio ha scosso profondamente la comunità locale.
Il rapper Geolier, attraverso una Storia su Instagram, ha espresso il suo sdegno per l'accaduto, definendo la situazione come "facili omicidi" e auspicando una Napoli diversa, priva di tali tragedie. L'omicidio di Santo Romano, avvenuto per una banale lite scaturita da una scarpa pestata, ha visto coinvolto un diciassettenne che, nelle ultime ore, ha confessato il delitto.
Il giovane indagato, Luigi, ha raccontato di aver acquistato l'arma dagli zingari di Scampia per 500 euro, una pistola che ha poi utilizzato per sparare a Santo.




