Santo Romano ucciso a San Sebastiano al Vesuvio

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Nella notte tra venerdì 1 e sabato 2 novembre, a San Sebastiano al Vesuvio, un tragico evento ha scosso la comunità locale: Santo Romano, un giovane di 19 anni, è stato ucciso mentre cercava di difendere i suoi amici durante una lite scoppiata per futili motivi. La madre del ragazzo, Mena, ha raccontato a Pomeriggio Cinque che suo figlio voleva solo fare da paciere in una discussione iniziata per un banale incidente, quando un amico aveva calpestato per sbaglio il piede di un altro giovane, sporcandogli la scarpa.

L'accusato dell'omicidio è un ragazzo di 17 anni, che avrebbe sparato dei colpi di pistola in seguito all'alterco. Il legale del giovane ha dichiarato che il suo assistito soffre di problemi psichiatrici, come accertato da una perizia eseguita due anni fa in merito a un procedimento legato a un'aggressione subita in casa dalla madre. Questa perizia sarà presentata al giudice per valutare la capacità di intendere e di volere del ragazzo al momento dell'aggressione e la sua idoneità a partecipare al processo.

La tragedia ha colpito profondamente anche l'ASD Sant'Agnello, la squadra di calcio in cui Santo Romano giocava come portiere. La società ha espresso il proprio dolore per la perdita del giovane, manifestando vicinanza alla famiglia Romano e alla società Micri, di cui Santo faceva parte.

L'omicidio è avvenuto in piazza Raffaele Capasso, al culmine di una lite tra gruppi di giovani. La dinamica dei fatti è ancora oggetto di indagine da parte delle autorità, che stanno cercando di ricostruire con precisione quanto accaduto quella notte.

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