Giovane ucciso a San Sebastiano al Vesuvio
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Redazione Interno
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Nella notte tra il 1° e il 2 novembre, a San Sebastiano al Vesuvio, un tragico episodio ha scosso la cittadina: un giovane di 19 anni, Santo Romano, è stato ucciso durante una lite tra coetanei. Il giovane, incensurato e portiere di una squadra di calcio locale, è stato colpito da un proiettile al petto, mentre un altro ragazzo, anch'egli diciannovenne, è rimasto ferito al gomito, ma non sarebbe in pericolo di vita.
L'episodio si è verificato in piazza Capasso, dove sorge il Municipio, e ha suscitato stupore e sdegno tra i residenti. Un padre di famiglia ha raccontato ai cronisti di come la situazione di illegalità si sia protratta negli anni, ricordando un episodio in cui sua figlia fu colpita da una pietra e ricoverata in ospedale. Il sindaco di San Sebastiano al Vesuvio, Giuseppe Panico, ha espresso cordoglio alla famiglia della vittima, sottolineando che la zona è pattugliata e che purtroppo episodi del genere potrebbero accadere ovunque.
Il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, Francesco Borrelli, ha chiesto al Prefetto e al Questore di intervenire per fermare quella che ha definito una "mattanza", denunciando la presenza di troppe armi in circolazione. Borrelli ha sottolineato come questa ennesima morte assurda rappresenti una deriva inarrestabile, una scia di sangue che sta inghiottendo Napoli e la sua provincia.
Le forze dell'ordine stanno indagando sull'accaduto per ricostruire la dinamica dei fatti e individuare i responsabili.




