Omicidio a San Sebastiano al Vesuvio, fermato un 17enne

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Nella notte tra il 1° e il 2 novembre, a San Sebastiano al Vesuvio, un tragico evento ha scosso la comunità locale: Santo Romano, un giovane calciatore di 19 anni, è stato ucciso a colpi di pistola in piazza Raffaele Capasso, a pochi passi dal Municipio. Il ragazzo, originario di Volla e portiere dell'ASD Micri, squadra che milita in Eccellenza, è stato colpito mortalmente al petto. Un altro giovane, suo coetaneo e compagno di squadra, è rimasto ferito al gomito.

Le indagini, condotte dai carabinieri della sezione operativa della compagnia di Torre del Greco, hanno portato all'arresto di un 17enne napoletano, ritenuto gravemente indiziato dell'omicidio di Santo Romano e del tentato omicidio del suo compagno di squadra. Il decreto di fermo è stato emesso dalla Procura della Repubblica per i Minorenni.

Secondo le prime ricostruzioni, il movente dell'omicidio sarebbe un banale litigio scaturito dal fatto che Santo Romano avrebbe calpestato involontariamente una scarpa. Questo gesto, apparentemente insignificante, avrebbe innescato una reazione spropositata, culminata nella sparatoria che ha tolto la vita al giovane calciatore.

Il presidente dell'ASD Micri, Michele Visone, ha ricordato Santo come un ragazzo umile, serio e maturo per la sua età. La notizia della sua morte ha lasciato un vuoto incolmabile nella squadra e tra tutti coloro che lo conoscevano.

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