Terremoto a Granada, scossa di magnitudo 4.8 e chiusura precauzionale per l'Alhambra
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Redazione Esteri
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Una forte scossa di terremoto ha scosso la città di Granada, nella regione meridionale dell'Andalusia, nella mattinata di martedì 18 agosto, provocando danni e spingendo le autorità a chiudere precauzionalmente l'Alhambra, il gioiello dell'arte islamica medievale e simbolo della città. Il sisma, che ha rappresentato l'evento più intenso di una sequenza sismica iniziata giorni prima, è stato registrato dall'Istituto Geografico Nazionale spagnolo (IGN) con una magnitudo di 4.8 e un epicentro localizzato a circa 10 chilometri dalla città, in prossimità del comune di Gójar, sebbene le prime stime indicassero Alhendín come zona epicentrale. La scossa, avvertita distintamente in gran parte dell'Andalusia e in altre province come Malaga, Cordova e Jaen, ha causato il ferimento lieve di tre persone e numerosi danni materiali, per fortuna senza che si registrassero crolli di edifici.
La chiusura dell'Alhambra e i danni al monumento
Il complesso monumentale dell'Alhambra, patrimonio dell'umanità Unesco, è stato immediatamente chiuso al pubblico come misura di sicurezza dopo il sisma. La decisione, come spiegato da Antonio Sanz, responsabile regionale della Salute dell'Andalusia, è stata presa per consentire lo svolgimento di ispezioni approfondite: l'ispezione visiva condotta non ha evidenziato danni strutturali significativi nei Palazzi Nazarì né nell'Alcazaba, che potessero far ipotizzare un rischio di crollo.
Il complesso ha subito danni modesti ad elementi non strutturali, ma la riapertura è stata subordinata al completamento dei controlli e, come annunciato dalle autorità, il monumento non ha riaperto nemmeno nel pomeriggio di martedì. L'evacuazione ha interessato i Palazzi Nazaridi e l'Alcazaba, mentre sono state sospese le visite pubbliche in attesa di un quadro completo della situazione.
Una sequenza sismica senza sosta
Il terremoto del 18 agosto non è stato un evento isolato, ma si inserisce in una sequenza sismica che ha interessato l'area di Granada a partire dal 14 agosto, quando una scossa di magnitudo 5 era stata registrata con epicentro nei pressi di Alhendín. In poco più di una settimana, l'IGN ha contato oltre mille scosse, di cui quasi un centinaio avvertite dalla popolazione. La scossa di magnitudo 4.8 è stata la più forte di questa serie, accompagnata da numerose repliche, alcune delle quali di magnitudo superiore a 4.0, che hanno mantenuto alta la tensione tra i residenti.
La Protezione Civile e le autorità locali hanno raccomandato alla popolazione la massima prudenza, invitando a non sostare vicino agli edifici per il rischio di caduta di calcinacci e a seguire le indicazioni di autoprotezione, mentre la metropolitana di Granada ha ridotto la velocità dei treni a 30 chilometri orari.
Danni e interventi sul territorio
Oltre ai danni all'Alhambra, il terremoto ha provocato crepe, distacchi di cornicioni e intonaci in diversi edifici della città, con oltre cinquanta segnalazioni di danni pervenute ai servizi di emergenza. I vigili del fuoco e la polizia locale sono intervenuti in vari punti per mettere in sicurezza le aree e verificare la stabilità delle strutture. Un centro commerciale è stato evacuato in via precauzionale a causa della caduta di calcinacci, mentre diverse abitazioni hanno riportato lesioni alle pareti.
Il governo regionale dell'Andalusia ha attivato il livello 1 del piano di emergenza per il rischio sismico per coordinare gli interventi e monitorare l'evoluzione della situazione. La sequenza sismica, che resta sotto stretta osservazione da parte degli esperti, ha riacceso l'attenzione sul rischio sismico in una zona storicamente attiva come quella di Granada, dove le faglie superficiali rendono le scosse particolarmente percepibili.
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