Il veliero Bayesian raggiunge Termini Imerese, mentre resta in mare l’albero da recuperare

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Dopo un anno dal naufragio a Porticello, il veliero Bayesian è stato finalmente trasportato nel porto di Termini Imerese, segnando una nuova fase nelle operazioni di recupero. A trainare lo scafo, ormai privo dell’albero che ancora giace sul fondale, è stata la gru galleggiante Hebo Lift 10, mentre la Hebo Lift 2 è rimasta nella zona dell’affondamento per completare l’intervento.

L’albero, tagliato e abbandonato in profondità durante le prime operazioni, sarà riportato in superficie con un sistema più semplice rispetto al recupero dello scafo: verranno applicati dei palloni che, una volta gonfiati, lo solleveranno dal fondo. Un’operazione che, seppur meno complessa, richiederà comunque precisione per evitare ulteriori danni.

Una volta giunto a Termini Imerese, il Bayesian sarà sottoposto a un rigido controllo. Telecamere di sorveglianza e una recinzione appositamente installata serviranno a proteggerlo, mentre una vasca collocata sotto lo scafo impedirà eventuali sversamenti in mare di residui inquinanti. Misure necessarie, considerando che l’imbarcazione – recuperata dal consorzio guidato dalla londinese Tmc Marine – rappresenta un tassello cruciale nelle indagini sul naufragio.

La Hebo Lift 10, durante il trasferimento, è stata scortata dalla Capitaneria di Porto per garantire che l’operazione si svolgesse senza intoppi. Lo scafo, ora al sicuro in banchina, attenderà i prossimi sviluppi, mentre i tecnici si preparano a riportare in superficie anche l’ultimo elemento mancante.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.