Scuola, si aprono le iscrizioni online per l'anno 2026/2027
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Redazione Interno
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Da martedì 13 gennaio, le famiglie italiane sono chiamate a un appuntamento cruciale per il futuro dei propri figli: si aprono, infatti, le iscrizioni per l’intero ciclo dell’istruzione, che dalla scuola dell’infanzia si estende fino alle superiori, in vista dell’anno scolastico 2026/2027. Una procedura, questa, che si protrarrà fino al 14 febbraio prossimo e che, conformemente alle direttive del Ministero dell’Istruzione e del merito, si svolgerà esclusivamente in modalità digitale attraverso la piattaforma unificata denominata “Unica”. L’accesso al portale, obbligatorio per tutte le classi iniziali degli istituti statali, richiederà necessariamente una identità digitale valida, come lo Spid, la Carta d’identità elettronica o il Cns, snellendo – almeno nelle intenzioni – le pratiche burocratiche per gli utenti. Tuttavia, mentre il meccanismo formale prende avvio, permane un’ombra di incertezza su un capitolo fondamentale della riforma dell’istruzione tecnica, la cui piena attuazione appare ancora in sospeso.
Un vuoto normativo per i nuovi istituti tecnici
Proprio in questi giorni, mentre genitori e studenti iniziano a navigare la piattaforma per compilare le domande, emerge con chiarezza una lacuna procedurale di non poco conto. Il decreto legge 45 del 2025, all’articolo 1, aveva infatti stabilito con precisione che un successivo decreto ministeriale avrebbe dovuto definire i quadri orari, gli indirizzi e i risultati di apprendimento per i rinnovati istituti tecnici, con decorrenza proprio a partire dal settembre 2026. Ebbene, quel provvedimento attuativo, al momento dell’avvio delle iscrizioni, non risulta ancora pubblicato, lasciando le famiglie in una posizione di attesa forzata riguardo all’offerta formativa completa e aggiornata di una fetta importante del sistema secondario. Una situazione che, inevitabilmente, rischia di complicare le scelte orientative, costringendo molti a procedere sulla base di programmi non ancora ufficializzati.
Il caso specifico delle scuole dell’infanzia
Parallelamente al quadro nazionale, anche le amministrazioni locali si attivano per gestire la domanda dei più piccoli. A San Lazzaro di Savena, ad esempio, le iscrizioni per le scuole dell’infanzia comunali e statali seguono lo stesso calendario, dal 13 gennaio al 14 febbraio, ma transitano attraverso il portale eCivis del comune. La procedura, che pure segue la tracciabilità digitale ormai standard, è riservata ai bambini residenti nati nel triennio 2021-2023 e, in via eccezionale, a quelli nati nei primi quattro mesi del 2024 che compiranno tre anni entro il 30 aprile 2027, purché nel rispetto di specifiche condizioni indicate nel bando. Una precisazione, quest’ultima, che dimostra come le modalità di accesso al servizio educativo continuino a richiedere, da parte delle famiglie, un’attenta valutazione dei criteri di ammissione, spesso differenti da territorio a territorio.
Le scadenze e la guida del Ministero
Il Ministero, dal canto suo, ha diffuso una nota operativa dettagliata, indirizzata sia alle famiglie che agli istituti scolastici, nella quale ribadisce la finestra temporale unica: le domande potranno essere inviate a partire dalle ore 8 del 13 gennaio fino alle 20 del 14 febbraio. La sezione da consultare all’interno della Piattaforma Unica è quella dedicata all’“Orientamento”, raggiungibile, oltre che con le credenziali già citate, anche tramite eIDAS. Si tratta di un lasso di tempo apparentemente ampio, che tuttavia non deve indurre in ritardi, considerata la delicatezza dell’operazione e la necessità di raccogliere ogni informazione utile in un contesto – quello dei tecnici – ancora parzialmente in definizione. La sfida, ora, è quella di coniugare la fluidità dello strumento informatico con la completezza e la chiarezza dell’offerta formativa che lo Stato è tenuto a garantire.




