Marelli sotto il Chapter 11, Kkr si sfila e Svp entra in scena. In Italia scatta l’allarme occupazione

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   La crisi di Marelli, tra i principali player mondiali nella componentistica auto, ha raggiunto un punto di non ritorno. Il gruppo, nato dall’unione tra l’ex Magneti Marelli e la giapponese Calsonic Kansei, ha ufficialmente avviato la procedura di Chapter 11 negli Stati Uniti, un passo inevitabile dopo mesi di tensioni finanziarie che hanno portato il debito a sfiorare i 4,9 miliardi di dollari. Se da un lato il piano di ristrutturazione – già approvato dall’80% dei creditori – dovrebbe garantire la continuità operativa, dall’altro segna un cambiamento radicale nella governance, con l’abbandono del fondo Kkr e l’ingresso di Svp Global.

In Italia, dove Marelli conta stabilimenti a Torino, Venaria e Bologna, la notizia ha acceso subito i riflettori sul tema occupazionale. Giovedì 12 giugno, i sindacati – tra cui Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil – hanno incontrato i vertici aziendali per chiedere rassicurazioni. L’azienda ha precisato che il Chapter 11, strumento tipico del diritto fallimentare statunitense, riguarda esclusivamente la riorganizzazione del debito e non intaccherà la produzione o i posti di lavoro. Ma i toni restano cauti, soprattutto a Torino, dove la storica fabbrica di componenti auto impiega centinaia di operai e dove, negli ultimi anni, le crisi industriali non sono certo mancate.

Intanto, in Italia si prepara un’altra mossa: Marelli ha annunciato l’intenzione di avviare un concordato preventivo ex articolo 56 della Legge fallimentare, che permetterà di negoziare con i creditori locali. I dettagli – come i tempi e il tribunale competente – non sono ancora chiari, ma per i sindacati si tratta di un’occasione per ottenere maggiori garanzie. A Bologna, nello stabilimento dell’ex Weber, lavorano 550 dipendenti, mentre in tutto il Paese la forza lavoro supera i 6mila. "Vogliamo vedere le carte", dicono i rappresentanti, consapevoli che dietro le rassicurazioni formali si nascondono spesso scenari imprevedibili.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.