Bologna-Torino 1-1, Abate: «Il rigore negato si commenta da solo»

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il pareggio per 1-1 tra Bologna e Torino lascia strascichi pesanti, soprattutto per i granata, che nel finale hanno visto negare un calcio di rigore per un contatto evidente in area. Ignazio Abate, tecnico del Toro, non ha nascosto il proprio rammarico: «Accettiamo la decisione, ma l'avete visto tutti l'episodio e si commenta da solo», ha dichiarato al termine della gara.

La partita e il rigore contestato

Il Bologna era passato in vantaggio al 14' del primo tempo con Federico Bernardeschi, al primo gol stagionale, su un'azione costruita da Cambiaghi e rifinita dal cross di Miranda. Il Torino, apparso per lunghi tratti lento e privo di idee, ha cambiato volto nella ripresa dopo gli ingressi di Patterson, Ilkhan e Kulenovic, che hanno alzato il baricentro e dato maggiore fisicità alla manovra. Proprio il croato Sandro Kulenovic ha firmato il pareggio al 77', sfruttando un errore grossolano del portiere Lukasz Skorupski, già protagonista in negativo contro l'Atalanta.

La reazione del Torino e le decisioni arbitrali

Nel finale, la gara è svoltata in favore dei granata, che hanno reclamato a gran voce un penalty per un fallo di Heggem su Gaetano Oristanio. L'arbitro Guida ha lasciato correre, senza che il Var sia intervenuto, scatenando le proteste della panchina e dei giocatori del Torino. Abate ha preferito non alimentare polemiche, ma la sua posizione è apparsa chiara: l'episodio, secondo il tecnico, parla da sé.

Le dichiarazioni dei protagonisti

Abate ha poi analizzato la prestazione della sua squadra, sottolineando la metamorfosi tra primo e secondo tempo: «Con gli ingressi di Patterson, Ilkhan e Kulenovic abbiamo alzato baricentro e fisicità: abbiamo avuto numeri migliori del Bologna, avremmo meritato di più». Il tecnico ha anche accennato alla possibilità di un cambio di sistema durante la sosta, con il passaggio alla difesa a quattro.

Dal canto suo, Raffaele Palladino, al debutto sulla panchina del Bologna, ha commentato con amarezza il calo fisico dei suoi: «Per sessanta-settanta minuti siamo stati in controllo della partita, senza aver mai subito un tiro in porta. Nel finale siamo calati tanto a livello di condizione fisica e su quello lavoreremo». Su Skorupski, il tecnico ha aggiunto: «Non è in discussione, ma per giudicarlo ho bisogno di parlargli e di conoscerlo meglio. Sbagliamo tutti, conta come si reagisce».

Il contesto di classifica e le prospettive

Il pareggio lascia il Bologna in una posizione delicata di classifica, con la sosta che arriva in un momento cruciale per Palladino, chiamato a lavorare su condizione atletica e principi di gioco. Il Torino, dal canto suo, evita la quarta sconfitta in cinque giornate e trova un punto prezioso in una trasferta complicata, con la sosta che servirà ad Abate per recuperare forze e uomini in vista del ritorno in campo contro l'Udinese il 12 ottobre.

La delusione per il rigore non concesso resta, ma il tecnico granata preferisce guardare avanti: «La priorità è recuperare forze e uomini, perché abbiamo avuto tanti problemi e assenze nell'ultimo periodo».

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