Toyota Yaris Cross 2026, restyling del frontale e conferma per il full hybrid da 131 cv
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Non c’è bisogno di stravolgere una formula che funziona, e Toyota lo sa bene. La Yaris Cross, di fatto il modello più venduto del costruttore giapponese sul mercato europeo – forte di un successo che in Italia si traduce in oltre tremila immatricolazioni mensili – riceve un aggiornamento di metà carriera che, come spesso accade in questi casi, si concentra soprattutto sull’estetica. Il restyling, presentato in queste ore, introduce un frontale completamente ridisegnato, unico vero elemento di rottura rispetto al passato, mentre il resto dell’architettura tecnica e gli interni, fatta eccezione per alcuni dettagli legati ai materiali, restano sostanzialmente quelli che hanno decretato il successo di questa B-Suv.
Un volto nuovo ispirato alla famiglia, ma la sostanza non cambia
La parte anteriore della vettura abbandona le linee morbide per abbracciare uno stile più squadrato, riprendendo a grandi linee le scelte stilistiche viste sulla nuova Rav4. Il cambiamento più evidente riguarda la calandra: la griglia, ora caratterizzata da una trama a nido d’ape, viene dipinta nello stesso colore della carrozzeria, un dettaglio che dona maggiore pulizia visiva al muso. Nella parte bassa, invece, il paraurti mantiene finiture in plastica grezza per sottolineare la vocazione avventurosa, seppur urbana, del modello. I gruppi ottici sono stati leggermente rivisti nell’architettura interna, integrando ora le luci diurne a Led di serie. Lateralmente e al posteriore, invece, le differenze rispetto alla versione pre-restyling sono quasi impercettibili, limitandosi a nuove mascherine per i cerchi in lega (disponibili fino a 18 pollici) e a una gamma cromatica aggiornata, che include una nuova tinta bronzo con tetto a contrasto nero.
Interni eco-sostenibili e tecnologia di serie potenziata
Salendo a bordo, l’impressione è quella di ritrovare un ambiente familiare, a partire dal doppio schermo per la strumentazione digitale e l’infotainment da 10,5 pollici. Toyota, però, ha lavorato molto sulle finiture e, soprattutto, sulla sostenibilità dei materiali. Nei nuovi allestimenti, i tecnici giapponesi hanno introdotto il “Sakura Touch”, un materiale che sostituisce la pelle tradizionale; lo si ritrova sui sedili e su alcuni inserti delle portiere, ed è composto da oltre il 40% di Pvc di origine vegetale, sughero riciclato e Pet. Un’operazione che, a detta della casa, riduce le emissioni di CO2 legate alla produzione di questi componenti fino al 95% rispetto alla concia classica. Sul piano pratico, vengono estese a più versioni della gamma funzionalità come la ricarica wireless per lo smartphone e i sensori di parcheggio, mentre per chi cerca un feeling più sportivo rimane a listino la versione GR Sport, riconoscibile per i paraurti specifici e per un assetto delle sospensioni leggermente ribassato e irrigidito.
Il powertrain full hybrid, tra conferme e scelte di mercato
Sotto il cofano, la Yaris Cross non tradisce la sua natura. Nessuna novità dal punto di vista meccanico: il cuore pulsante resta il 1.5 tre cilindri abbinato al sistema full hybrid. Tuttavia, per quanto riguarda il mercato italiano, i vertici Toyota hanno preso una decisione chiara. Se in altri Paesi europei è ancora possibile scegliere l’unità da 116 cavalli, da noi la gamma viene “semplificata” verso l’alto: sarà disponibile esclusivamente la versione più potente da 131 Cv. Una scelta che rientra nella logica di posizionamento del prodotto, offrendo una potenza di 185 Nm che permette lo scatto da 0 a 100 km/h in 10,7 secondi. Rispettando i parametri dichiarati dalla casa, i consumi si attestano su una media di 4,4 litri ogni cento chilometri, con emissioni di CO2 comprese tra 100 e 107 g/km. Resta, ovviamente, disponibile la trazione integrale (AWD-i), affidata a un secondo motore elettrico posizionato sull’asse posteriore che elimina la necessità del pesante albero di trasmissione meccanico, anche se ciò riduce leggermente la capacità del bagagliaio.




