Papa Leone incontra Zelensky e Boluarte, mentre a Roma si stringono i nodi della diplomazia

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Mentre i canti gregoriani echeggiavano ancora sotto la cupola di San Pietro, pochi minuti dopo la messa che lo ha ufficialmente insediato come pontefice, Papa Leone XIV ha ricevuto in Vaticano Volodymyr Zelensky. L’incontro, durato circa due ore nello studio dell’Aula Paolo VI, è stato scandito da un tono sobrio, lontano dalle luci della ribalta, ma carico di significati politici e simbolici. Al termine, il tradizionale scambio di doni ha suggellato un colloquio in cui il leader ucraino ha espresso gratitudine per le parole pronunciate dal Papa durante l’omelia, quando ha definito l’Ucraina "martoriata" e invocato una "pace giusta e duratura".

Zelensky, accompagnato dalla moglie Olena, ha ringraziato il nuovo pontefice per il sostegno, sottolineando di essere "pronto a incontrare Putin", pur ricordando che "sono stati fatti grandi passi per la pace". Un accenno, quest’ultimo, che sembra riferirsi agli sforzi diplomatici sostenuti dall’Italia, come ha rimarcato lo stesso presidente ucraino, ringraziando Giorgia Meloni per l’aiuto offerto.

Poche ore dopo, Zelensky si è spostato a Palazzo Chigi, dove ha incontrato il vicepresidente americano JD Vance e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen in un vertice trilaterale. Un passaggio cruciale, quello romano, che conferma il ruolo dell’Italia come mediatrice nel conflitto, mentre Washington ribadisce il suo appoggio a Kiev. Vance, ricevuto in residenza privata dall’ambasciatore americano, ha garantito continuità alla strategia di sostegno militare avviata sotto l’amministrazione Trump, ora tornata alla Casa Bianca.

Intanto, Leone XIV ha dedicato parte della sua prima giornata da pontefice anche all’America Latina, ricevendo la presidente peruviana Dina Boluarte. Un gesto non casuale, considerando gli anni trascorsi dal Papa in Perù prima della nomina. Se con Zelensky il dialogo è ruotato attorno alla guerra, con Boluarte il confronto ha toccato temi sociali e migratori, in un momento in cui Lima affronta una crisi politica interna.

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