Il manifesto dei malati reumatologici: cure non più a ostacoli
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Redazione Salute
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Non riuscire ad allacciarsi le scarpe, fare fatica ad alzarsi dal letto, convivere quotidianamente con il dolore: è la realtà per circa sei milioni di italiani, i quali, pur affetti da patologie diverse tra loro – si contano infatti oltre centocinquanta malattie reumatologiche, dall'artrite reumatoide all'osteoporosi, dalla fibromialgia al lupus –, si scontrano con un sistema sanitario che, a loro dire, non garantisce a tutti le stesse opportunità di accesso alle terapie più innovative. Partendo da questa evidenza, si è costituita la RheumaCare Academy, una comunità di pratica dove clinici e pazienti hanno lavorato fianco a fianco, dando vita a un documento analitico e a un “Manifesto Futurista” che racchiude in azioni concrete le proposte per migliorare la gestione di queste patologie, affinché nessuno si senta un “cittadino di serie B”.
Un peso economico e sociale
L'impatto di queste malattie, che rappresentano nei Paesi occidentali la prima causa di disabilità, non è solo individuale. I costi, sia diretti che indiretti, gravano sul sistema paese per circa venti miliardi di euro all'anno, un dato che rende evidente la necessità di un approccio più efficiente. Sebbene l'avanzare dell'età sia un fattore che ne accresce la diffusione, queste patologie non risparmiano affatto i più giovani, colpendo anche bambini e adolescenti, e mostrando per molte di esse, come nel caso dell'artrite reumatoide, una particolare predilezione per il genere femminile.
Il legame con l'obesità
Di recente, al ventottesimo Congresso del Collegio Reumatologi Italiani tenutosi a Bologna, è emerso con forza un altro tassello critico: la relazione, ancora non del tutto esplorata, tra le patologie reumatologiche e l'obesità. I professionisti si sono interrogati sulle specifiche attenzioni da riservare al paziente obeso e sui rischi di una mancata risposta terapeutica che questi potrebbe correre. Un argomento, quello sollevato dal presidente del Collegio, considerato di primaria importanza per affinare i protocolli di cura e garantire a ciascuno il trattamento più adeguato.
La voce dei pazienti
La Giornata Mondiale del Malato Reumatico, che si celebra il 12 ottobre, serve a ricordare il peso di queste patologie croniche sulla qualità della vita. Il “Manifesto Futurista” nato dalla RheumaCare Academy prova a dare una risposta a questa esigenza, trasformando l'esperienza diretta di chi vive la malattia in proposte operative. Quel documento, che si spera non rimanga inascoltato, delinea un percorso possibile verso un'assistenza più equa, dove la prevenzione, la diagnosi precoce e l'accesso alle migliori cure disponibili diventino un obiettivo concreto per tutti, senza distinzioni.




