Parma, il baby mister Carlos Cuesta: a 29 anni è pronto per la Serie A
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Il Parma ha scelto il successore di Cristian Chivu, passato all’Inter, e il nome che emerge con forza è quello di Carlos Cuesta, spagnolo di Palma di Maiorca, che a soli 29 anni – li compirà il 29 luglio – potrebbe diventare il secondo allenatore più giovane nella storia della Serie A. Un volto quasi sconosciuto ai più, almeno fino a ieri sera, quando la notizia ha iniziato a circolare tra i tifosi, molti dei quali hanno affollato i motori di ricerca per scoprire chi fosse questo sconosciuto tecnico, attualmente vice di Mikel Arteta all’Arsenal.
Secondo quanto riportato da Fabrizio Romano e Sky Sport, le trattative tra il club emiliano e i Gunners sarebbero ormai a un passo dalla conclusione, con l’accordo pronto a essere siglato nelle prossime ore. Il contratto, che legherebbe Cuesta al Parma fino al 2027, prevederebbe un ingaggio leggermente inferiore al milione di euro, cifra non irrilevante per un tecnico alla prima esperienza da titolare in un campionato maggiore.
La scelta del club ducale, seppur audace, non è del tutto priva di logica. Cuesta, che parla sei lingue, ha maturato negli ultimi anni un’esperienza significativa al fianco di Arteta, contribuendo alla crescita di un Arsenal tornato a competere ai vertici della Premier League. Un profilo moderno, dunque, che sembra rispondere alla volontà del Parma di puntare su una figura in grado di coniugare freschezza e competenza, pur nella consapevolezza dei rischi legati alla sua giovane età.
Quella di Cuesta, in caso di firma, sarebbe una sfida senza precedenti. Solo Attilio Lombardo, nel 2006 con il Palermo, ha guidato una squadra di Serie A a un’età più bassa (31 anni), mentre il record assoluto resta appannaggio di Giuseppe Galluzzi, che nel 1929 sedette sulla panchina della Fiorentina a 28 anni. Un paragone che, inevitabilmente, finirà per alimentare curiosità e aspettative, anche se il vero banco di prova sarà la capacità del giovane spagnolo di gestire un gruppo in una lega notoriamente complessa come quella italiana.




