Parma affida la panchina a Carlos Cuesta, il tecnico spagnolo che a 29 anni sfida la Serie A

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   Il Parma ha scelto di puntare su Carlos Cuesta, 29 anni, per guidare la squadra nella prossima stagione. L’annuncio, arrivato attraverso un comunicato ufficiale, segna un passaggio significativo per il club emiliano, che dopo l’addio di Cristian Chivu – approdato all’Inter – ha optato per un profilo giovane e innovativo. Cuesta, che in passato è stato vice di Mikel Arteta all’Arsenal, diventa così il secondo allenatore più giovane nella storia della Serie A, dopo Elio Loschi, che nel 1939 guidò la Triestina a soli 29 anni.

La scelta, seppure coraggiosa, non è priva di interrogativi. L’inesperienza di Cuesta in un campionato complesso come quello italiano, unita alla mancanza di un passato da primo tecnico in una squadra di alto livello, ha suscitato perplessità tra una parte della tifoseria. Tuttavia, chi lo ha visto all’opera – come Fabio Pedone, suo allenatore ai tempi della Juventus Under 17 – ne sottolinea le capacità: "Quell’estate mi dissero che c’era un ragazzo interessante con cui avevano parlato e che poteva aiutarci", racconta Pedone a Cronache di Spogliatoio. "Lavora sui singoli e su idee particolari, le sue qualità non si discutono".

Cuesta, che in gioventù ha militato come difensore nell’Atletico Madrid e nel Getafe senza mai esordire in prima squadra, ha costruito la sua carriera da tecnico all’ombra di Arteta, assimilandone i principi di gioco. Ora, però, si troverà per la prima volta solo al comando, in un contesto dove la pressione è alta e i margini di errore ridotti. Il precedente di Chivu, partito con scetticismi analoghi ma capace di conquistare la panchina dell’Inter, invita a evitare giudizi affrettati.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.