Antropova agli Europei, Velasco deve scegliere il ruolo della stella azzurra

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Antropova agli Europei sarà al centro delle scelte di Julio Velasco, che deve ancora decidere se schierare la giocatrice come opposta o come schiacciatrice nella sfida contro la Croazia a Goteborg. La decisione sul ruolo arriva dopo l’esperimento estivo che aveva portato l’azzurra nel ruolo di schiacciatrice, una soluzione pensata per permettere alla Nazionale di avere insieme in campo lei e Paola Egonu, ma che non aveva convinto completamente il commissario tecnico per gli equilibri tattici. L’Italia femminile arriva alla competizione dopo gli ori olimpico e mondiale e punta ora al titolo europeo, un trofeo che manca dal 2021.

Kate Antropova ha raccontato il proprio approccio alla Nazionale e alla possibilità di ricoprire ruoli diversi, spiegando di essere pronta a fare anche il lavoro più semplice pur di contribuire alla squadra. La giocatrice ha sottolineato il valore del gruppo e il rapporto con Velasco, ricordando anche i libri ricevuti in regalo dal tecnico. La scelta tra opposta e schiacciatrice resta quindi una questione tecnica, legata alle esigenze della formazione azzurra e alla ricerca del migliore equilibrio in campo durante l’Europeo.

La scelta tattica di Velasco prima dell’esordio europeo

Il dubbio su Antropova arriva in una fase importante per l’Italia del volley femminile, impegnata a iniziare una nuova rincorsa al successo continentale. Velasco ha più volte ribadito che, nonostante i risultati ottenuti negli ultimi anni, la squadra deve ripartire da zero e affrontare ogni torneo senza considerare già acquisiti i traguardi precedenti. Dopo il bronzo in Nations League, arrivato dopo due successi consecutivi nella competizione, la Nazionale si presenta agli Europei con l’obiettivo di tornare sul gradino più alto.

La sfida contro la Croazia a Goteborg sarà il momento in cui verranno chiarite le scelte sulla posizione di Antropova, una delle giocatrici chiamate a incidere nel percorso azzurro. L’estate aveva aperto alla possibilità di una nuova configurazione offensiva con la presenza contemporanea di Antropova ed Egonu, ma la valutazione dello staff tecnico ha mantenuto aperto il confronto sul sistema di gioco più efficace. La decisione finale riguarda quindi non solo il ruolo individuale della giocatrice, ma anche l’organizzazione complessiva della squadra.

Danesi e Fersino raccontano la mentalità dell’Italia

Nel gruppo azzurro anche Anna Danesi ha parlato del significato del ruolo di capitana, spiegando che la responsabilità conta più del termine utilizzato. La centrale ha descritto una Nazionale costruita su rapporti consolidati e sulla presenza di giocatrici di livello, con compagne che possono sostenere il percorso della squadra. Il suo racconto parte anche dai primi anni nella pallavolo, quando da bambina giocava con la sorella dopo aver disegnato il campo in strada con il gesso e aver creato una rete improvvisata.

Eleonora Fersino ha invece indicato la necessità di affrontare l’Europeo con una mentalità nuova, ripartendo dalla voglia di competere e dalla ricerca della fame sportiva. Il messaggio si collega alla filosofia espressa da Velasco, che continua a considerare ogni torneo come una nuova sfida senza affidarsi ai successi passati. L’Italia campione olimpica e mondiale si prepara così a un’altra competizione internazionale con l’obiettivo di conquistare un titolo europeo che manca nella bacheca azzurra dal 2021.

Possibile sfida Italia-Turchia già in semifinale

Gli Europei 2026 di volley femminile presentano anche la possibilità di un nuovo confronto tra Italia e Turchia, due protagoniste degli ultimi anni sulla scena internazionale. Il tabellone potrebbe portare le due squadre a incontrarsi già in semifinale e non soltanto nell’atto conclusivo del torneo. Da una parte ci sono le azzurre campionesse olimpiche e mondiali, dall’altra la Turchia campione d’Europa in carica e vincitrice della Nations League 2026.

Il possibile incrocio aggiunge ulteriore attenzione al percorso europeo delle due nazionali, ma il cammino dell’Italia passa prima dalle scelte tecniche e dalle prime partite della competizione. Per Velasco resta centrale la costruzione degli equilibri della squadra, a partire dalla posizione di Antropova e dalla gestione di un gruppo che negli ultimi anni ha ottenuto importanti risultati internazionali. L’esordio contro la Croazia sarà quindi il primo passaggio per definire il nuovo percorso azzurro.

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