Incidente in via Tesio a Milano, il 21enne Francesco Consales muore dopo lo schianto: guidava senza patente lo scooter dell’amico

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La notte del primo maggio, a Milano, si tinge di cronaca nera lungo l’asfalto di via Federico Tesio, nei pressi dello stadio di San Siro. Poco dopo le 2.30, un tentativo di sorpasso a sinistra – manovra che richiederebbe, in circostanze normali, una valutazione fulminea di distanze e velocità – si è trasformato in una tragedia consumata in pochi secondi. Alla guida di uno scooter Yamaha Ray 125, un giovane di appena 20 anni (il cui nome è Francesco Consales, nato a Vercelli e prossimo al ventunesimo compleanno, previsto per l’8 ottobre) avrebbe perso il controllo del mezzo, forse dopo aver urtato contro un’auto o a causa di una traiettoria errata. Il risultato è stato un impatto violento contro due macchine in sosta, una collisione che ha ridotto il ciclomotore a un groviglio di lamiere e plastica.

La dinamica dello schianto e l’assenza della patente

Secondo le prime ricostruzioni effettuate dalla polizia locale, il ragazzo alla guida non era il proprietario dello scooter: il mezzo appartiene infatti all’amico che viaggiava con lui, un 25enne rimasto gravemente ferito nell’incidente. Consales non era in possesso della patente di guida, circostanza che getta un’ombra ulteriore su una sequenza di scelte già di per sé azzardate. Il sorpasso, tentato all’altezza di un tratto di strada non particolarmente illuminato, potrebbe essere stato ostacolato dalla presenza di un’auto condotta da una giovane di 20 anni, rimasta poi lievemente ferita. Dopo la perdita di controllo, lo scooter ha prima urtato il veicolo sorpassato e quindi si è incuneato contro le vetture in sosta, scaraventando entrambi i ragazzi a terra.

La corsa al Niguarda, l’agonia e il decesso del ventenne

I soccorsi del 118 sono intervenuti con un’ambulanza e un’auto medica, caricando i due feriti in codice rosso – la massima urgenza – e trasferendoli all’ospedale Niguarda. Per Francesco Consales, però, non c’è stato nulla da fare. Le lesioni riportate nello schianto si sono rivelate troppo gravi: il ragazzo è deceduto nella mattinata di venerdì, poche ore dopo il ricovero, lasciando i medici senza alcuna possibilità di intervento efficace. L’amico venticinquenne, invece, è stato ricoverato in prognosi riservata; le sue condizioni, sebbene critiche, rimangono al momento compatibili con la sopravvivenza, anche se non sono stati diffusi aggiornamenti clinici più dettagliati.

L’auto coinvolta e la posizione del conducente

La conducente della vettura sorpassata – una ragazza di 20 anni – ha riportato solo ferite lievi, tanto da non richiedere l’ospedalizzazione. Sul posto sono arrivati gli agenti della polizia locale per i rilievi del caso, volti a stabilire con esattezza la dinamica del sinistro e, soprattutto, l’eventuale velocità tenuta dallo scooter prima del sorpasso. Nessuna misura certa è stata ancora resa nota, ma dagli then segni dello sgommata e dalle deformazioni delle carrozzerie si può ipotizzare una velocità non compatibile con un tratto urbano. La procura di Milano, come prassi, ha aperto un fascicolo per accertare eventuali responsabilità penali, anche se la morte del conducente chiude di fatto gran parte delle ipotesi di reato a suo carico.

Il profilo della vittima e l’assenza di documenti alla guida

Francesco Consales, che abitava in un comune della cintura milanese, era conosciuto tra amici e conoscenti come un ragazzo solare, appassionato di due ruote sebbene non avesse mai conseguito la licenza di guida. La circostanza – già emersa in via informale – è stata confermata dagli accertamenti: il giovane non era abilitato alla guida di alcun ciclomotore o motoveicolo. Il proprietario dello Yamaha Ray 125, vale a dire l’amico venticinquenne ora in prognosi riservata, potrebbe dover rispondere, una volta riacquisita la capacità di intendere e volere, di eventuali violazioni relative alla custodia del mezzo o alla sua consegna a persona sprovvista di patente. Per ora, gli inquirenti si limitano a raccogliere testimonianze e a verificare lo stato dei semafori e della segnaletica in via Tesio, un asse stradale che collega il quartiere di San Siro a viale Certosa, noto per un traffico sostenuto anche nelle ore notturne. Nessun altro veicolo è risultato coinvolto oltre all’auto della ventenne e alle due vetture in sosta, queste ultime di proprietà di residenti della zona.

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