Fisco, tornano le detrazioni per i familiari a carico

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Dopo la restrizione introdotta dalla precedente Legge di Bilancio, che aveva notevolmente ristretto il perimetro dei beneficiari, un nuovo intervento legislativo opera una significativa inversione di tendenza. Il decreto Irpef-Ires, recentemente approvato, ripristina infatti la detrazione fiscale del 19% per una serie di spese mediche e di assistenza sostenute per un ventaglio di parenti più ampio, il quale non si limita più ai soli figli e al coniuge. Questa misura, che rappresenta una risposta alle numerose sollecitazioni provenienti da diverse parti, sarà già operativa in sede di dichiarazione dei redditi del 2026, la quale andrà a riferirsi all'anno d'imposta 2025.

La platea dei beneficiari si allarga di nuovo

La novità principale consiste nella reintroduzione del beneficio per tutti quei casi in cui la detrazione in cifra fissa, quella che solitamente viene applicata direttamente in busta paga o tramite l'ente pensionistico, non è più riconosciuta. Si viene così a coprire, in un'ottica di maggiore equità orizzontale, una fetta di contribuenti che, pur sopportando oneri analoghi, ne erano stati esclusi. Il provvedimento, di cui si discute da mesi, estende dunque il diritto alla detrazione anche a genitori, suoceri, nonni, fratelli e sorelle, nonché a generi e nuore, a patto che questi risultino effettivamente a carico del contribuente secondo i criteri previsti dalla normativa.

Le altre novità del decreto Irpef-Ires

Il testo normativo, peraltro, non si occupa esclusivamente di detrazioni per le famiglie, ma introduce importanti modifiche anche in ambito societario. Viene, ad esempio, esteso il principio di derivazione rafforzata alle micro-imprese che redigono il bilancio in forma abbreviata, un'applicazione che in precedenza era riservata solamente alle aziende che optavano per il bilancio ordinario. Inoltre, viene regolamentata la correzione degli errori contabili per gli esercizi soggetti a revisione legale: la rettifica, per essere fiscalmente rilevante, deve essere completata entro la data di approvazione del bilancio relativo all'esercizio in cui l'errore stesso è stato commesso.

La prospettiva del quoziente familiare

Parallelamente a queste misure immediate, si delinea un cambiamento strutturale per il futuro, destinato a rimodulare il sistema degli sgravi. A partire dall'anno fiscale 2025, infatti, debutta il cosiddetto "quoziente familiare", un meccanismo che mira a calibrare le detrazioni in maniera più selettiva, tenendo conto della composizione complessiva del nucleo familiare piuttosto che del solo reddito individuale. Questo approccio, che riduce progressivamente il beneficio per i redditi più elevati, segna un'evoluzione significativa nella filosofia degli aiuti statali, spostando l'attenzione dalla situazione del singolo a quella del gruppo familiare nel suo insieme.

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