Detrazioni per i familiari a carico, il nuovo decreto allarga la platea

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Dopo la restrizione introdotta dalla scorsa Legge di Bilancia, che aveva notevolmente ristretto il perimetro dei benefici fiscali, un intervento correttivo ripristina, a sorpresa, una delle agevolazioni più significative per le famiglie. Il decreto Irpef-Ires, recentemente approvato dal Consiglio dei ministri, reintroduce infatti la detrazione del 19% per le spese sostenute a favore di un ventaglio di parenti, che si va ben oltre il nucleo familiare stretto. Una mossa, questa, che modifica lo scenario già a partire dalla prossima dichiarazione dei redditi, restituendo centralità a una forma di sostegno economico trasversale.

Chi rientra nel novero dei beneficiari

La norma, correggendo gli effetti della precedente manovra, riapre l’accesso ai principali oneri detraibili per una serie di figure parentali che erano state escluse. Oltre ai figli e al coniuge, tornano quindi a beneficiare della detrazione i genitori, i fratelli, i suoceri e i nonni, includendo persino generi e nuore, a patto che questi siano effettivamente a carico del contribuente. Si tratta di una revisione importante, che riconosce la complessità degli assetti familiari odierni e le forme di mutuo sostegno, spesso fondamentali, che li caratterizzano.

Le altre novità del provvedimento

Il medesimo decreto, peraltro, ha introdotto diverse novità anche in ambiti differenti da quello familiare. Si è stabilito, ad esempio, di estendere il principio di derivazione rafforzata – un criterio contabile di particolare rilevanza – alle micro-imprese che redigono il bilancio in forma abbreviata, applicazione che in precedenza era riservata alle sole aziende con un bilancio ordinario. Nel testo normativo, inoltre, è stata inserita una disposizione specifica sulla correzione degli errori contabili: per le imprese il cui bilancio d’esercizio è sottoposto a revisione legale, la rettifica di tali errori diventa fiscalmente rilevante solo se viene completata entro la data di approvazione del bilancio relativo all’esercizio in cui l’errore stesso è stato commesso.

La prospettiva futura del quoziente familiare

Mentre queste modifiche producono i loro effetti immediati, l’orizzonte fiscale si prepara a un’ulteriore e più strutturale evoluzione a partire dall’anno 2025. È in quel periodo, infatti, che debutterà un nuovo meccanismo di detrazione Irpef basato sul cosiddetto “quoziente familiare”. Questo sistema, che mira a una maggiore selettività del beneficio, andrà a rimodulare gli sconti soprattutto per i contribuenti che superano una certa soglia di reddito, fissata attorno ai settantacinquemila euro. L’obiettivo dichiarato è rendere le agevolazioni più proporzionate alla composizione effettiva del nucleo familiare, cercando di svincolarle, almeno in parte, dalla mera entrata individuale, con un’attenzione particolare alle fasce di reddito medio-alte.

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