Lba, la fuga è un miraggio: vincono le inseguitrici e la virtus sprofonda nel caos
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Redazione Sport
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La classifica della serie A di basket, dopo la venticinquesima giornata, ha improvvisamente assunto le fattezze di una resa dei conti rinviata, anzi di un "royal rumble" dove nessuno riesce a staccare il biglietto per la fuga solitaria. E così, mentre Brescia, Venezia e l’Olimpia Milano si prendono i due punti, la Virtus Bologna inciampa ancora tra le mura amiche, lasciando sul parquet della propria arena un primato che diventa sempre più un titolo di cortesia. La sconfitta interna per 82-86 contro la Reyer, infatti, non è solo l’ennesima crepa in un periodo nero – si contano sei ko di fila tra campionato e coppe – ma il segnale che la vetta, da questo momento, è un territorio conteso da quattro squadre racchiuse in appena due lunghezze.
Una rimonta firmata Venezia, e la classifica impazzisce
A fare la voce grossa, al Taliercio si dirà poi, è stata una Umana Reyer corsara e lucida, capace di ribaltare i parziali (15-17, 42-38, 63-63) e di colpire nei momenti che contano. Tessitori, con 18 punti, e Parks a 15 hanno guidato l’assalto, ma è l’intera architettura di Spahija a funzionare a memoria: Cole, Bowman, Wiltjer e Valentine distribuiscono minuti e punti con una regolarità che mancava da tempo. Dall’altra parte, la Virtus di Jakovljevic – orfana di certezze – si aggrappa a Morgan (23 punti) e a un Smailagic da 15, ma il resto del collettivo si spezza sotto il peso della pressione. Edwards, Niang, Alston e gli altri non trovano la fluidità necessaria, e la difesa concede troppo a un avversario che non perdona.
Il paradosso dei conti in sospeso: una partita in più che pesa come un macigno
Certo, c’è un asterisco da non dimenticare, perché i biancorossi di Milano vantano un match in più sul groppone – e riposeranno la settimana prossima, circostanza che potrebbe proiettarli addirittura al quarto posto – ma il dato crudo è un altro: la Virtus, formalmente prima grazie al 2-0 negli scontri diretti con Brescia, si ritrova braccata da Milano e Venezia a -2, con le stesse Leonesse a un passo. E il calendario, lungi dal concedere tregua, prepara già il prossimo turno di fuoco: la squadra di Jakovljevic dovrà fare i conti con una Cantù ancora viva nella lotta per non retrocedere, mentre al Taliercio andrà in scena un Reyer-Brescia che sa già di spareggio per il primato.
Numeri, assenze e la cronaca di una domenica di Pasqua amara
Nel dettaglio dei parziali, la Virtus aveva provato a tenere il controllo dopo un primo quarto equilibrato (15-17) e un secondo parziale di parziale vantaggio (42-38 all’intervallo), ma nella ripresa Venezia ha ricucito ogni strappo. Il 63-63 del trentesimo minuto ha aperto la strada a un finale nervoso, dove i padroni di casa hanno pagato a caro prezzo le percentuali al tiro e qualche ingenuità difensiva. Tra gli highlights, la Reyer ha così agganciato Bologna a quota punti, raggiunta anche da una Brescia che ora osserva dalla finestra. Sei sconfitte consecutive in tutte le competizioni – un dato che non richiede commenti – e una classifica che, a cinque giornate dalla fine della regular season, si stringe attorno a quattro squadre in due punti. La fuga, insomma, resta un miraggio. E la Virtus, da prima della classe, rischia di diventare l’ultima degli inseguiti.




