Haiti sprofonda nel caos: migliaia di detenuti in fuga

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Haiti è precipitata in un vortice di anarchia e violenza. Le strade sono teatro di sparatorie continue tra le gang, che ormai detengono il controllo di gran parte della capitale. Migliaia di prigionieri sono evasi dai due principali penitenziari del Paese, situati nella capitale Port-au-Prince e a Croix des Bouquet.

Evasione di massa

Lo stato d'emergenza dichiarato dalle autorità politiche di Haiti potrebbe essere prolungato a seguito di una massiccia evasione dal carcere più grande del Paese, quello di Port-au-Prince. Si stima che almeno 4.000 detenuti siano riusciti a fuggire dopo un blitz di alcune bande armate. Il bilancio è drammatico, con 12 morti. Altre fonti riferiscono di un'altra evasione di massa, in un altro carcere, con 1.400 detenuti evasi.

Situazione politica instabile

L'accordo generico e poco chiaro per lo svolgimento delle elezioni ad Haiti entro il 31 agosto 2025, presentato come un grande passo avanti dal primo ministro delle Bahamas Phillip Davis al termine del vertice della Comunità dei Caraibi (Caricom) in Guyana il 28 febbraio, ha ulteriormente aggravato la situazione del paese più povero della regione. Haiti sembra non vedere la fine del peggioramento.

Un futuro incerto

Haiti è sprofondata nell'abisso della violenza. Oltre 4.000 detenuti sono stati "liberati" dalle gang che vogliono rovesciare il premier Ariel. Le testimonianze parlano di scuole chiuse, voli annullati e morti per proiettili vaganti nelle strade. Il futuro del paese è incerto e la popolazione vive in uno stato di costante paura e incertezza.

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