L'odissea della MSC World Europa, bloccata per ore al largo di Ponza
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Redazione Interno
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Circa ottomilacinquecento persone, tra passeggeri e membri dell’equipaggio, hanno vissuto una giornata di apprensione a bordo della MSC World Europa, la colossale nave da crociera – lunga oltre 333 metri e con un pescaggio di 215mila tonnellate – rimasta immobilizzata per diverse ore in acque internazionali al largo dell’isola di Ponza a causa di un’avaria di natura elettrica ai motori. L’incidente, che ha interrotto il regolare itinerario del viaggio partito da Genova e diretto a Napoli, ha costretto la nave a una sosta forzata in mare aperto, in attesa che i tecnici di bordo intervenissero per ripristinare, seppur parzialmente, il sistema di propulsione.
Nonostante i primi momenti di comprensibile tensione, la situazione a bordo – stando alle ricostruzioni – non avrebbe mai raggiunto toni drammatici; molti dei crocieristi, come riportato da alcune testimonianze, hanno cercato di ingannare l’attesa dedicandosi alle consuete attività di svago, dal prendere il sole al fare il bagno in piscina, mentre l’equipaggio lavorava per risolvere il guasto e aggiornava i passeggeri sugli sviluppi. L’allarme, tuttavia, è stato sufficiente a motivare l’intervento della Guardia Costiera, che ha inviato proprie motovedette per scortare il gigante del mare verso il porto di Napoli, dove è approdato in serata.
Una volta ormeggiata, la nave è stata sottoposta a un'attenta ispezione tecnica finalizzata ad accertare le cause precise del malfunzionamento, un passaggio cruciale – e del tutto routine – per qualsiasi mezzo di trasporto dopo un’avaria significativa. La compagnia armatrice, la Msc Crociere, ha fornito assistenza agli ospiti, il cui viaggio è stato inevitabilmente modificato dall’accaduto, sebbene non si siano verificati disagi rilevanti per la sicurezza delle persone a bordo.




