Stellantis: utile 2024 crolla del 70%, Elkann guarda al 2025

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il 2024 si chiude per Stellantis con bilanci che segnano un netto peggioramento rispetto agli anni precedenti, confermando un’annata difficile per il colosso automobilistico nato dalla fusione tra Fiat Chrysler e PSA. I dati presentati, che hanno fatto registrare un utile netto di 5,5 miliardi di euro (-70% rispetto al 2023), ricavi netti in calo del 17% (156,9 miliardi) e consegne globali ridotte del 12%, hanno evidenziato una fase critica per il gruppo, che si appresta a voltare pagina con la nomina di un nuovo amministratore delegato tra maggio e giugno.

La fine dell’era di Carlos Tavares, che ha lasciato un’eredità complessa, è stata accompagnata da un flusso di cassa industriale negativo per 6 miliardi di euro, un dato che ha ulteriormente accentuato le difficoltà finanziarie. Le cause del declino, come spiegato nella nota ufficiale, sono da ricondurre a "gap temporanei nella gamma prodotti" e alle "azioni di riduzione delle scorte", ormai completate. Nonostante ciò, il presidente John Elkann ha mantenuto un tono ottimista, indicando il 2025 come l’anno della ripresa, con l’obiettivo di riconquistare quote di mercato attraverso il lancio di 10 nuovi modelli, tra cui varianti ibride, e di tornare a una crescita profittevole.

La distribuzione di un dividendo pari a 0,68 euro per azione, seppur inferiore rispetto ai 1,55 euro del 2023, è stata resa possibile anche grazie ai 300 milioni incassati dalla cessione della maggioranza di Comau. Tuttavia, la reazione del mercato non è stata positiva: in Borsa, Stellantis ha chiuso in calo del 4%, attestandosi a 12,9 euro, nonostante il Ftse Mib abbia toccato nuovi record con un +1,3%. Negli ultimi 12 mesi, il titolo ha perso quasi il 50% del suo valore, un dato che riflette le incertezze degli investitori.

Elkann, durante la call con gli analisti, ha ammesso senza giri di parole che il 2024 "non è un anno di cui siamo fieri", sottolineando come l’obiettivo principale sia ora quello di "ricostruire la fiducia con tutti gli stakeholder" e di puntare a una crescita sostenibile. La strategia futura del gruppo, che prevede un rilancio basato su innovazione e competitività, dovrà fare i conti con un mercato sempre più complesso, dove la transizione verso modelli ibridi ed elettrici rappresenta una sfida non solo tecnologica, ma anche finanziaria.

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