Sciopero oggi 16 ottobre: scuola, voli e tir, è caos

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il 16 ottobre lo sciopero coinvolge scuola, trasporto aereo e autotrasporto, mentre diverse mobilitazioni territoriali aumentano i rischi di disagi lungo la giornata. Docenti e personale scolastico sono chiamati all'astensione, il personale navigante di EasyJet si ferma per 24 ore e in alcune regioni sono in corso proteste degli autotrasportatori. La giornata interessa anche altri comparti dei trasporti, con effetti che possono coinvolgere studenti, passeggeri e viabilità.

Scuola, lezioni non garantite e studenti in piazza

Nel comparto scolastico la mobilitazione nazionale proclamata dal SISA riguarda il personale docente, dirigente e ATA, sia di ruolo sia precario. Tra le richieste indicate alla base della protesta figurano un aumento degli stipendi del 20% per recuperare l'inflazione e interventi contro il precariato. A questa iniziativa si aggiunge uno sciopero limitato alle istituzioni scolastiche della provincia di Livorno, promosso dall'USB Pubblico Impiego Scuola.

L'adesione non determina automaticamente la chiusura degli istituti: l'organizzazione delle attività dipende dalle presenze del personale nelle singole scuole. Possono verificarsi ingressi posticipati, uscite anticipate o variazioni delle lezioni, mentre le comunicazioni alle famiglie passano dai singoli istituti attraverso registro elettronico, siti scolastici e circolari. Nelle città italiane sono previste anche manifestazioni studentesche legate al cosiddetto “No Meloni Day”, con contestazioni rivolte al decreto Scuola, al costo della vita, alle condizioni degli edifici, al diritto alla casa e alle discriminazioni.

Voli EasyJet e altri stop nel trasporto aereo

Il fronte aeroportuale è segnato dallo sciopero nazionale del personale navigante di EasyJet, proclamato da USB Lavoro Privato. L'astensione è prevista dalle 00.00 alle 23.59 e può comportare cancellazioni o modifiche operative per i passeggeri. L'Enac ha stabilito le fasce nelle quali devono essere assicurati i voli, individuandole tra le 7.00 e le 10.00 e tra le 18.00 e le 21.00.

La disciplina delle garanzie riguarda anche particolari collegamenti con le isole e i voli internazionali previsti dalle disposizioni dell'Enac. Sono tutelati anche alcuni servizi indispensabili, tra cui il trasporto di merci deperibili, animali vivi, medicinali e beni qualificati come necessari per il rifornimento delle popolazioni. Nella stessa giornata è previsto uno sciopero nazionale di 24 ore del personale navigante tecnico di Poste Air Cargo, con un'astensione programmata dalle 00.00 alle 24.00.

Tir, porti e trasporto merci: le proteste territoriali

Il trasporto merci presenta una situazione particolarmente articolata. In Sicilia è previsto un fermo dei servizi di autotrasporto merci per conto terzi che interessa l'intero territorio regionale e si estende dalle 00.01 del 16 ottobre fino alle 24.00 del 20 ottobre. Un'analoga mobilitazione interessa la Calabria, dove il fermo delle imprese aderenti a Fedralog è programmato nello stesso arco temporale.

A Napoli prosegue invece la protesta del sistema portuale del Mar Tirreno Centrale, iniziata il 15 ottobre e destinata a concludersi alle 23.59 del giorno successivo. Sono previste esclusioni per i trasporti da e per le isole, l'assistenza ai passeggeri, la sicurezza degli impianti e le attività necessarie a garantire la gestione delle merci deperibili, degli animali vivi e delle merci pericolose. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti registra inoltre per il 16 ottobre uno sciopero locale del personale di Arriva Italia nell'unità produttiva di Bergamo e una protesta di quattro ore nel trasporto pubblico dei bacini di Chieti e Pescara.

La protesta degli autotrasportatori arriva dopo giorni di tensione legati all'aumento dei costi del carburante. A Taranto, l'assemblea dei lavoratori ex Ilva ha deciso la rimozione immediata dei blocchi stradali che avevano interessato la viabilità cittadina e gli accessi strategici, mentre lo sciopero prosegue fino alle 23 della giornata. Sono stati rimossi anche i presidi davanti ai varchi della raffineria Eni, che avevano provocato disagi a partire dal 12 ottobre.

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