Disinnesco di un ordigno bellico a Ferrara: ecco come funziona lo Swordfish
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Redazione Interno
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Il Comune di Ferrara ha recentemente pubblicato un video che mostra le operazioni di disinnesco di un ordigno bellico ritrovato nell'ex convento di San Benedetto, a Ferrara. Gli artificieri militari hanno utilizzato una macchina chiamata "Swordfish", dotata di un ugello che produce un getto d'acqua mista a sabbia abrasiva ad altissima pressione (300 bar). Questo getto serve a effettuare un taglio circolare sull'ordigno, senza produrre scintille o elevate temperature che potrebbero innescare la bomba.
Il sindaco Alan Fabbri ha elogiato l'operazione, sottolineando la competenza e la capacità di coordinamento dimostrate. Ha inoltre ringraziato i cittadini, che hanno risposto in maniera esemplare all'evacuazione temporanea di un'area di 685 metri di raggio, in cui risiedono oltre 12mila persone.
Le operazioni di disinnesco sono terminate con successo e con tre ore di anticipo rispetto al previsto. Dopo l'estrazione della spoletta, la parte rimanente dell'ordigno è stata rimossa dal luogo del ritrovamento e trasportata all'interno di una cassetta di sicurezza su un mezzo degli artificieri dell'esercito, diretta verso la cava di Casaglia in via Melvin Jones. I residenti evacuati hanno quindi ricevuto il via libera per rientrare nelle loro abitazioni.




