Nestlé, licenziato l'amministratore delegato Freixe per una relazione non dichiarata
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Redazione Economia
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Il colosso alimentare Nestlé si trova a navigare acque agitate dopo l’improvvisa e drastica decisione del suo consiglio di amministrazione di licenziare con effetto immediato l’amministratore delegato Laurent Freixe. La mossa, annunciata alla vigilia, ha inevitabilmente scosso gli investitori, i quali hanno reagito con una iniziale fase di vendite che ha portato il titolo a perdere terreno alla Borsa di Zurigo, toccando un minimo di 72,78 franchi, prima di un parziale recupero che lo ha portato a un calo di circa l’uno per cento a metà seduta.
La motivazione ufficiale addotta dalla multinazionale svizzera, la quale vanta una presenza economica di assoluto rilievo anche in regioni italiane come l’Umbria, risiede in una «relazione sentimentale inappropriata» che Freixe avrebbe intrattenuto con una diretta dipendente senza dichiararla, venendo così meno a una delle clausole fondamentali del codice di condotta aziendale. Tale regolamento, comune in molte grandi corporation, impone infatti trasparenza nelle dinamiche personali che potrebbero generare potenziali conflitti d’interesse o situazioni di favore all’interno della struttura gerarchica.
Le avvisaglie della tormenta che ha travolto l’ad – in carica dal settembre dello scorso anno – risalgono allo scorso maggio, quando il board avrebbe ricevuto le prime segnalazioni in merito a una possibile relazione del manager con una sua collaboratrice. Da quel momento è stata avviata un’indagine interna, i cui esiti hanno determinato l’azione risolutiva del cda. Oltre alla perdita dell’incarico, fonti interne citate dall’agenzia di stampa svizzera AWP hanno confermato che a Freixe verrà negato anche l’accesso alla consistente buonuscita prevista dal suo contratto.




