Nestlé, licenziato l'amministratore delegato Laurent Freixe per una relazione segreta
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
La carriera di Laurent Freixe in Nestlé, un percorso costruito in quattro decenni all’interno del colosso alimentare, si è interrotta in modo brusco e definitivo. L’amministratore delegato è stato licenziato con effetto immediato dal consiglio di amministrazione per aver violato palesemente il codice di condotta aziendale, il quale vieta esplicitamente relazioni sentimentali non dichiarate con una dipendente diretta. La misura disciplinare, sebbene drastica, è stata applicata senza esitazioni, a dimostrazione del fatto che le regole interne non concedono eccezioni, neppure quando a infrangerle è il manager più in alto nella gerarchia.
La vicenda, divenuta di dominio pubblico lunedì sera attraverso un comunicato ufficiale, ha suscitato un immediato interesse mediatico, in particolare sulla stampa svizzera. Fonti vicine alla questione, riportate dalla Neue Zürcher Zeitung, hanno fatto emergere un antefatto significativo, indicando che Freixe avrebbe mentito spudoratamente riguardo alla natura della sua relazione con la collaboratrice, un elemento che ha senza dubbio influito sulla decisione irrevocabile del Cda. L’episodio, al di là del pettegolezzo, solleva questioni sostanziali sulla governance e sull’applicazione delle norme di compliance.
Il suo posto sarà ora occupato da Philipp Navratil, un 49enne che incarna un modello di carriera opposto, basato sulla crescita interna e sulla lunga fedeltà aziendale. La sua nomina a chief executive officer giunge in un contesto corporate dove le promozioni sono sempre più rare – secondo dati ADP, circa il 75% dei lavoratori cambia datore di lavoro prima di ricevere un avanzamento – e dimostra che puntare sul lungo termine può ancora avere i suoi vantaggi. Navratil si troverà alla guida di un impero che conta marchi del calibro di Nespresso, KitKat e Cheerios.




