Aumento delle accise sul gasolio, rischio stangata da 3,1 miliardi
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Redazione Economia
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L'ipotesi di un aumento delle accise sul gasolio, prevista dal Piano strutturale di bilancio 2025-2029, ha sollevato un acceso dibattito. Secondo Assoutenti, tale incremento rappresenterebbe una stangata da 3,1 miliardi di euro per gli automobilisti italiani. Attualmente, il 56,1% del costo di un litro di gasolio, pari a 0,91 euro al litro ai prezzi attuali, è costituito da tasse, tra IVA e accise. L'eventuale allineamento dell'accisa sul diesel a quella della benzina comporterebbe un robusto aumento dei prezzi, con un impatto significativo sulle tasche degli automobilisti.
Il Piano strutturale di bilancio, presentato dal Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) in Parlamento, mira a razionalizzare le 625 spese fiscali, intervenendo in determinati ambiti di tassazione, tra cui l'allineamento delle aliquote delle accise per gasolio e benzina. Tuttavia, non è stata ancora presa alcuna decisione definitiva in merito. La discussione su questo tema è iniziata proprio a causa del Piano strutturale di bilancio di medio termine, che prevede interventi significativi per la finanza pubblica.
Assoutenti ha espresso forte preoccupazione per le conseguenze di un eventuale aumento delle accise sul gasolio, sottolineando che gli autotrasportatori, già provati da anni di costi elevati del carburante, rischiano di essere ulteriormente penalizzati. Negli ultimi mesi, infatti, i prezzi del carburante sono diminuiti grazie alla riduzione del costo delle materie prime, offrendo una boccata d'ossigeno vitale per il settore. Tuttavia, l'ipotesi di un aumento delle accise rischia di soffocare questo sollievo, tradendo le promesse fatte dalle forze politiche durante la campagna elettorale sul taglio delle accise.
Il dibattito sull'aumento delle accise sul gasolio è destinato a proseguire, con implicazioni significative per gli automobilisti e gli autotrasportatori italiani.




