Aumento delle accise sul diesel, una stangata per gli automobilisti

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il governo Meloni, nel tentativo di ridurre i cosiddetti "sussidi ambientalmente dannosi", ha proposto un aumento delle accise sul diesel, equiparandole a quelle della benzina. Questa misura, contenuta nel Piano strutturale di bilancio 2025-2029, ha suscitato numerose critiche da parte di commercianti, camionisti e consumatori. L'idea di tassare allo stesso modo benzina e gasolio, infatti, non è stata accolta favorevolmente, soprattutto considerando che un tempo si discuteva di abolire le accise sui carburanti.

Il documento del Ministero dell'Economia e delle Finanze prevede un riordino delle spese fiscali, tra cui quelle sui carburanti, con l'obiettivo di aumentare l'efficienza del sistema fiscale italiano e sostenere la transizione energetica e ambientale. Tuttavia, l'aumento delle accise sul diesel potrebbe comportare un rincaro dei prezzi fino a 5,5 euro a pieno, una vera e propria "stangata" per gli automobilisti.

La proposta ha ricevuto critiche da più parti. Ricordiamo che nel 2019, in un video, la stessa Meloni dichiarava: "Noi pretendiamo che le accise vengano progressivamente abolite". Oggi, invece, il governo valuta l'ipotesi opposta, suscitando malcontento tra i cittadini. La misura, volta a ridurre i sussidi ambientalmente dannosi, potrebbe avere un impatto significativo sui costi di trasporto e, di conseguenza, sui prezzi dei beni di consumo.

L'aumento delle accise sul diesel rappresenta una scelta controversa, che ha già sollevato un acceso dibattito.

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