nuovo aumento delle accise su benzina e diesel: cosa cambia per i consumatori

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera a un provvedimento che ridisegna il sistema delle accise sui carburanti, introducendo modifiche significative che avranno un impatto diretto sui prezzi alla pompa. Attualmente, le accise si attestano a 62 centesimi al litro per il gasolio e 73 per la benzina, ma il nuovo “riallineamento” prevede un aumento di 5,5 centesimi per il diesel e una riduzione della stessa entità per la benzina. Questi aggiustamenti, che verranno applicati gradualmente nell’arco di cinque anni con incrementi annuali compresi tra 1 e 1,5 centesimi, mirano a riequilibrare il carico fiscale sui due carburanti, con l’obiettivo dichiarato di semplificare il sistema e garantire maggiori entrate per l’erario.

Il decreto, denominato “Revisione delle disposizioni in materia di accise”, è stato approvato in via definitiva durante la riunione del 13 marzo 2025, insieme ad altri provvedimenti legati alle consultazioni elettorali, al personale della Pubblica Amministrazione e agli adempimenti tributari. Tra le novità più rilevanti, il testo introduce meccanismi di semplificazione per gli operatori del settore, come sottolineato dal Vice ministro Maurizio Leo, che ha definito la riforma «un passo importante verso una fiscalità più efficiente».

Parallelamente, il Codacons ha già fatto sentire la propria voce, calcolando che l’aumento delle accise sul gasolio comporterà un aggravio di oltre 14 euro per ogni autovettura. Un dato che, seppur non trascurabile, rappresenta solo una parte delle conseguenze per i consumatori, chiamati a fare i conti con un mercato energetico già caratterizzato da forti oscillazioni.

Sul fronte delle consultazioni elettorali, il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti per le votazioni del 2025. Tra le novità più rilevanti, lo svolgimento delle elezioni amministrative e dei referendum in due giorni (domenica e lunedì) anziché in uno solo, una misura pensata per favorire una maggiore partecipazione al voto. Inoltre, il testo prevede la possibilità per chi si trova temporaneamente fuori dal comune di residenza per motivi di studio, lavoro o cure sanitarie di partecipare alle consultazioni referendarie.

Il potenziamento del Sistema Informativo Elettorale del Viminale e l’introduzione della firma elettronica qualificata per le liste di candidati rappresentano ulteriori tasselli di un disegno volto a modernizzare e rendere più accessibile l’esercizio del diritto di voto.

Intanto, per quanto riguarda gli adempimenti tributari, è già disponibile online la Certificazione Unica 2025, un documento che consente ai contribuenti di visualizzare e scaricare i propri dati fiscali in modo rapido e sicuro. Una semplificazione burocratica che, seppur meno visibile rispetto alle variazioni dei prezzi dei carburanti, contribuisce a rendere più agevole la gestione degli obblighi fiscali per cittadini e imprese.

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