La tredicesima potrebbe essere detassata dal prossimo anno: le opzioni del governo

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il governo sta valutando di rendere la tredicesima mensilità parzialmente o totalmente detassata a partire dalla prossima legge di bilancio. Questa misura, che sta mobilitando le attese di milioni di lavoratori dipendenti e pensionati, mira a trasferire maggior potere d’acquisto alle famiglie, privilegiando la leva dei consumi nel periodo natalizio. La proposta di Forza Italia di alleggerire il carico fiscale su questa mensilità sembra aver trovato spazio nel dibattito per la manovra.

Come viene tassata oggi la tredicesima

Attualmente, la tredicesima viene tassata come una normale mensilità. Subisce quindi il prelievo contributivo (in media il 9,19%) e l’applicazione delle aliquote Irpef, che partono dal 23% e salgono fino al 43%. Questo meccanismo progressivo riduce l’impatto dell’assegno aggiuntivo, specialmente per gli importi più consistenti, ed è proprio su questo punto che la manovra intende intervenire.

Le tre strade allo studio per la detassazione

L’esecutivo sta valutando tre opzioni principali, con costi e implicazioni diverse: esenzione totale dall'Irpef per l'intero importo, una solazione radicale ma dal costo molto elevato.

Un taglio mirato dell'aliquota Irpef intermedia, oggi fissata al 35%.

Una riduzione d'imposta calibrata, che potrebbe assumere la forma di una franchigia o di un'aliquota agevolata dedicata esclusivamente alla tredicesima.

Il lavoro parallelo sulla riforma dell'Irpef

Parallelamente, procede il lavoro sulla riforma strutturale dell’Irpef, il cui obiettivo dichiarato è la riduzione del secondo scaglione dal 35% al 33%. Questo intervento, a beneficio del ceto medio, si intreccia con la necessità di consolidare il taglio del cuneo fiscale, delineando un approccio che unisce interventi una tantum a modifiche di sistema permanenti.

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