Il governo posticipa il bonus tredicesima al 2025

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il governo ha recentemente annunciato una serie di misure in vista del Primo Maggio, tra cui un bonus una tantum e alcune defiscalizzazioni già decise da tempo. Tuttavia, la notizia più rilevante riguarda il bonus tredicesima, che era previsto per dicembre di quest'anno, ma è stato posticipato a gennaio 2025.

Il decreto Primo Maggio

Il decreto Primo Maggio contiene una serie di interventi che riguardano il mondo del lavoro. Tra questi, il più significativo è il bonus tredicesima, originariamente previsto per dicembre di quest'anno. Tuttavia, il governo ha deciso di posticipare l'erogazione di questo bonus a gennaio 2025.

Il bonus tredicesima

Il bonus tredicesima consiste in un'indennità di 100 euro a favore dei lavoratori dipendenti con redditi medio-bassi, fino a 28 mila euro. Questo bonus, che era previsto per dicembre di quest'anno, diventa un contributo una tantum in busta paga e slitta a gennaio 2025.

Le reazioni dei sindacati

I leader di Cgil, Cisl e Uil, ricevuti ieri a Palazzo Chigi, hanno espresso la loro delusione per le misure annunciate dal governo. Hanno criticato la mancanza di interventi significativi su precarietà e salari e hanno promesso di inviare osservazioni sia al Governo che alla Comunità Europea.

Nonostante le aspettative, il decreto Primo Maggio si è rivelato una delusione per molti lavoratori. Il posticipo del bonus tredicesima al 2025 ha suscitato particolare disappunto, alimentando le critiche verso un governo che sembra concentrarsi più sui bonus una tantum che su interventi strutturali a favore dei lavoratori.

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