West Nile in Lombardia: 12 casi confermati, la Regione invita alla calma

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Nonostante la prima vittima del 2025 in Lombardia, un novantenne di Paderno Dugnano deceduto domenica all’ospedale "Bassini" di Cinisello Balsamo, la Direzione Generale Welfare della Regione assicura che la diffusione del virus West Nile rientra nelle attese stagionali. "La situazione epidemiologica è in linea con le tendenze degli anni precedenti", si legge nel bollettino aggiornato al periodo tra il 4 e il 10 agosto, che conta 12 casi confermati, tutti autoctoni.

Tra questi, cinque pazienti hanno sviluppato sintomi neurologici, quattro presentano forme lievi senza complicazioni gravi, mentre tre risultano asintomatici. Tra i casi più severi, oltre al decesso del nonagenario, si registra quello di un uomo di 85 anni con gravi patologie pregresse. La conferma del primo contagio nel Bresciano, tuttavia, ha riacceso l’attenzione sulle misure di prevenzione, soprattutto nelle zone a maggior rischio di proliferazione delle zanzare, vettori principali del virus.

A livello nazionale, i casi salgono a 179, con 20 decessi dall’inizio della stagione. Un dato che, seppur in crescita rispetto alle ultime settimane, non sembra destare allarme tra le autorità sanitarie. Intanto, il Ministero della Salute ha attivato una task force per coordinare il monitoraggio, come dimostra il vertice tenutosi all’ospedale Goretti di Latina, dove esperti dello Spallanzani, rappresentanti regionali e la sindaca Matilde Celentano hanno discusso strategie di contenimento.

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