Zelensky tenta di ricucire lo strappo con Washington
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
ROMA – Volodymyr Zelensky si trova in una posizione delicata, con le spalle al muro, dopo lo scontro senza precedenti avvenuto nello Studio Ovale della Casa Bianca. A 24 ore dall’incontro, il presidente ucraino è costretto a bilanciare i messaggi di sostegno giunti da tutto il mondo, l’avanzata russa in Donbas – seppur limitata – e le pressioni politiche interne ed esterne. Alcuni osservatori hanno persino ipotizzato che Zelensky potrebbe considerare le dimissioni, un’eventualità che riflette la gravità dello strappo con Washington.
L’incontro, che avrebbe dovuto consolidare i rapporti tra Stati Uniti e Ucraina, si è trasformato in un agguato mediatico. Tra i presenti, oltre a Donald Trump e al vicepresidente JD Vance, spiccava la presenza di un giornalista russo non accreditato, fatto entrare insieme ad altri reporter. La situazione è degenerata quando un conduttore televisivo, apparentemente introdotto per provocare, ha rivolto una domanda incendiaria a Zelensky, mettendolo in difficoltà. Il sarcasmo di Trump e il silenzio imbarazzato di Vance hanno contribuito a creare un clima teso, che ha lasciato il leader ucraino in una posizione scomoda.
Lo strappo tra Trump e Zelensky ha avuto ripercussioni immediate anche in Europa, dove i leader si sono ritrovati a fare i conti con un clima da emergenza. A Londra, il primo ministro Keir Starmer ha convocato un vertice urgente per discutere le implicazioni della crisi diplomatica. L’Europa, spiazzata dalla reazione dura e inaspettata di Washington, teme un ridimensionamento degli aiuti militari ed economici all’Ucraina, una prospettiva che potrebbe avvantaggiare Mosca.
La Russia, dal canto suo, ha preferito mantenere un silenzio strategico. Vladimir Putin, che da un mese si trova in una posizione favorevole grazie alle divisioni tra gli alleati occidentali, non ha commentato pubblicamente lo scontro. Tuttavia, fonti vicine al Cremlino hanno definito l’episodio dello Studio Ovale un’«esecuzione politica», sottolineando come Trump abbia involontariamente fatto il gioco di Mosca.
Zelensky, intanto, cerca di ricucire i rapporti con Washington, consapevole che il futuro dell’Ucraina dipende in larga misura dal sostegno americano. Tuttavia, il clima di tensione e le incertezze politiche rischiano di complicare ulteriormente una situazione già fragile, mentre il Donbas continua a essere teatro di scontri e avanzate russe.




