L’Inter ritrova Calhanoglu in gruppo, verso la convocazione con il Genoa per ricucire lo strappo europeo

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il giorno dopo l’eliminazione dalla Champions League, patita contro il Bodo/Glimt tra le mura amiche di San Siro, a indossare la tuta e sudare sul campo di Appiano Gentile non c’è più solo la delusione per un’occasione sfumata, ma anche la concreta volontà di voltare pagina. La seduta di scarico che la squadra di Cristian Chivu ha sostenuto all’indomani del ko europeo ha infatti regalato un’immagine capace di restituire un sorriso a un ambiente ferito: Hakan Calhanoglu, il regista turco dal mancino vellutato, è tornato a correre con i compagni. Un’immagine, questa, che per i nerazzurri vale quasi più di una vittoria, considerando l’importanza che il numero venti riveste negli equilibri della mediana.

Calhanoglu, lo ricordiamo, era stato tenuto precauzionalmente a riposo per un affaticamento all’adduttore della gamba destra, un problema muscolare che lo aveva escluso dalla doppia sfida – andata e ritorno – contro i norvegesi e che ne aveva messo in dubbio il recupero in vista del weekend. La sua assenza nella notte di martedì si è fatta sentire, eccome, nella costruzione dal basso e in quelle trame di gioco che lui, e solo lui, sa cucire con tale precisione. Ecco perché vederlo inserito nel gruppo che ha svolto esercizi di scarico, sebbene con un carico di lavoro ancora monitorato, rappresenta una boccata d’ossigeno per l’ex difensore rumeno Chivu, alle prese con una squadra che deve immediatamente ritrovare certezze.

Le notizie che filtrano dal quartier generale di Suning, e che sono state rilanciate da Sky Sport, parlano di un programma ben definito per il rientro in pianta stabile del turco. Se gli allenamenti di giovedì e venerdì forniranno risposte positive, e non si dovessero verificare contrattempi o sensazioni di affaticamento, Hakan potrebbe essere regolarmente inserito nell’elenco dei convocati per la gara di campionato contro il Genoa, in programma sabato sera. Una tempistica, questa, che appare quantomai favorevole se si considera che il vero banco di prova, quello del derby contro il Milan, arriverà la settimana successiva: riavere il cervello del centrocampo per rifinire la manovra contro i cugini, in una stracittadina che può valere una stagione, è una prospettiva che fa tirare un sospiro di sollievo a tutto l’ambiente.

Lautaro resta ai box, ma l’infermeria si svuota

Se per Calhanoglu l’orizzonte si tinge nuovamente di nerazzurro, diverso è il discorso che riguarda Lautaro Martinez, l’unico grande assente nella seduta odierna e, verosimilmente, l’unico che resterà a guardare anche nella sfida del Meazza contro il Grifone. Per l’argentino, che non ha partecipato alla sessione con i compagni, i tempi di recupero appaiono più lunghi: l’infortunio rimediato nell’andata col Bodo, come spiegato dallo stesso Chivu in conferenza, non era di lieve entità e necessita di maggiore cautela. La speranza è di rivederlo in campo a marzo, magari proprio in prossimità del derby, ma la società non vuole forzare i tempi per evitare ricadute.

Nel frattempo, però, il tecnico può stringere i denti e contare su un recupero pesante come quello del turco. La possibilità di riavere a disposizione Calhanoglu, anche solo per uno spezzone di gara o per iniziare a rodare nuovamente i meccanismi in vista del Milan, cambia le prospettive tattiche di una squadra apparsa smarrita senza il suo metronomo. L’ex milanista, in questo finale di stagione dove l’Inter deve difendere i dieci punti di vantaggio in classifica, rappresenta la qualità necessaria per gestire le pressioni e dettare i tempi di una corsa scudetto che non ammette più passi falsi.

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