Wall Street riparte in rialzo, il Nasdaq vola. Tonfo di Meta, balzo di Microsoft dopo gli utili
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Redazione Economia
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I listini azionari statunitensi hanno aperto oggi in netto rialzo, riconquistando terreno dopo la seduta di ieri caratterizzata da forti vendite e dalla correzione che aveva fatto seguito alla riunione della Federal Reserve.
L'indice Dow Jones Industrial Average, che raggruppa i trenta principali titoli industriali americani, segna un progresso dello 0,6%, mentre l'S&P 500, più ampio e rappresentativo dell'andamento del mercato azionario, sale dell'1,1% e il Nasdaq Composite, l'indice a forte connotazione tecnologica, spicca un balzo del 2,3%, spinto dalle performance di alcune big del comparto.
La reazione alle mosse della Fed e il sentiment di mercato
La seduta odierna si inserisce in un clima di maggiore propensione al rischio da parte degli investitori, che sembrano aver metabolizzato le indicazioni provenienti dalla riunione del Federal Open Market Committee (FOMC) di mercoledì. La banca centrale americana, come ampiamente atteso, ha mantenuto invariato il costo del denaro, decidendo di non procedere a un aumento dei tassi di interesse, una prospettiva che il mercato temeva potesse concretizzarsi e che aveva alimentato le incertezze delle ultime ore.
La decisione, va detto, non è stata però unanime: ben tre membri del comitato hanno infatti votato a favore di un rialzo, segnale di un dibattito interno acceso sulla traiettoria della politica monetaria in un contesto economico che continua a mostrare segnali di inflazione persistenti.
Il rally del Nasdaq e la corsa di Microsoft
Il vero protagonista della sessione è il Nasdaq, che ha archiviato la partenza con un rally del 2,3%, un rimbalzo che trova le sue radici nei risultati trimestrali positivi di alcuni giganti del settore tecnologico e, in particolare, nei conti di Microsoft. Il colosso di Redmond ha infatti presentato utili che hanno superato le aspettative degli analisti, trainati dalla crescita dei servizi cloud e dagli investimenti nell'intelligenza artificiale, fornendo così un forte impulso al sentiment sull'intero comparto.
La società guidata da Satya Nadella ha visto le sue azioni balzare in avanti, contribuendo in maniera decisiva alla spinta del Nasdaq e controbilanciando le performance negative di altri titoli tecnologici, come quello di Meta Platforms, che ha invece subito un tonfo significativo dopo la pubblicazione dei propri conti trimestrali che hanno deluso il mercato.
Dow Jones e S&P 500 in territorio positivo
Anche gli altri due indici principali hanno aperto in territorio positivo, confermando la generale inversione di tendenza dopo le perdite di ieri. Il Dow Jones, nonostante la resistenza di alcuni settori più ciclici, è riuscito a guadagnare lo 0,6% portandosi a 51.910,67 punti, mentre l'S&P 500, che già nella seduta precedente aveva mostrato una tenuta migliore del Dow, ha esteso i guadagni con un progresso dell'1,1%.
Il quadro che emerge dagli scambi di questa mattina è dunque quello di una ripresa diffusa, seppur con alcune significative divergenze settoriali, dove il comparto tecnologico e quello dei servizi digitali stanno guidando il recupero, sostenuti dalla fiducia nella crescita dell'intelligenza artificiale e dal perdurare di una domanda robusta per i servizi cloud.
Il quadro macroeconomico e le prospettive
Il contesto in cui si inserisce la ripresa odierna di Wall Street è quello di una fase di elevata volatilità, con gli investitori chiamati a destreggiarsi tra un calendario macroeconomico denso di appuntamenti e risultati trimestrali contrastanti, come dimostrano le performance opposte di Microsoft e Meta.
La decisione della Fed di tenere fermi i tassi, pur con le voci contrarie di tre governatori, ha per ora rimosso lo spauracchio di un inasprimento immediato della politica monetaria, consentendo al mercato di concentrarsi sui fondamentali aziendali e sulle prospettive di crescita dei settori più innovativi, in particolare quello legato all'intelligenza artificiale, che continua a rappresentare un tema centrale per gli investitori istituzionali.
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