Gaza: la crisi alimentare e l'arrivo degli aiuti umanitari
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Redazione Esteri
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La crisi alimentare a Gaza è al centro dell'attenzione dei media mondiali da circa dieci giorni. Funzionari dell'amministrazione Biden hanno definito la situazione "intollerabile" in un incontro con il ministro israeliano Benny Gantz, durante la sua recente visita a Washington.
Sequestro di aiuti da parte di Hamas
Secondo alcune fonti, il problema non sarebbe tanto la mancanza di cibo, quanto il sequestro degli aiuti da parte di Hamas. I camion di soccorso diventano preda di bande armate di Hamas o di criminali che si impadroniscono delle forniture per venderle al mercato nero a prezzi decuplicati.
Arrivo di nuovi aiuti umanitari
Il 9 marzo 2024, nuovi aiuti umanitari sono stati lanciati sulla Striscia di Gaza. I residenti si sono precipitati a raccogliere i pacchi che sono arrivati con piccoli paracadute sul territorio. Da quando è iniziata la guerra, il 7 ottobre, Israele ha vietato l'ingresso di cibo, acqua, medicine e altri rifornimenti nella Striscia, ad eccezione dei pochi aiuti che entrano nel sud dall’Egitto al valico di Rafah e al valico israeliano di Kerem Shalom.
Attesa per l'Open Arms
La nave di Open Arms, pronta a salpare dal porto di Larnaca con gli aiuti alimentari attesi dall'organizzazione benefica statunitense World Central Kitchen (Wck), dovrebbe approdare a Gaza tra lunedì e martedì. Nonostante le difficoltà di comunicazione con l'ufficio stampa del Wck, la popolazione attende con ansia l'arrivo degli aiuti.




