Asta BOT luglio 2026: il titolo semestrale rende oltre il 2,55%
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Redazione Economia
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L’asta BOT luglio 2026 si è chiusa con il collocamento completo dei titoli offerti dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, per un ammontare complessivo di 7,5 miliardi di euro e con un rendimento lordo salito oltre il 2,55%. Mercoledì 29 luglio 2026 il Tesoro ha collocato un BOT semestrale con scadenza indicata al 31 gennaio 2027, mentre le comunicazioni relative all’asta riportano anche la scadenza del 29 gennaio 2027. La Banca d’Italia ha comunicato l’esito dell’operazione, nella quale sono stati assegnati tutti i titoli disponibili.
Il prezzo di aggiudicazione del BOT semestrale è stato fissato a 98,719, mentre il rendimento è arrivato al 2,567%. Il dato segna un aumento rispetto al precedente collocamento di giugno, con un incremento di 9 punti base. La domanda degli investitori ha raggiunto 10,714 miliardi di euro a fronte dei 7,5 miliardi assegnati, determinando un rapporto di copertura pari a 1,43, inferiore rispetto al valore di 1,5 registrato nell’asta precedente.
Il collocamento dei BOT semestrali e la domanda degli investitori
L’asta dei BOT con durata semestrale ha quindi raccolto una richiesta superiore all’importo messo a disposizione dal Tesoro. L’ammontare assegnato, pari a 7,5 miliardi di euro, corrisponde all’intera offerta prevista per il collocamento principale. La partecipazione degli investitori ha portato la domanda complessiva oltre i 10 miliardi di euro, mostrando un rapporto tra richieste e titoli assegnati pari a 1,43.
Accanto all’asta principale, il Tesoro ha assegnato ulteriori 750 milioni di euro in BOT a sei mesi nell’asta supplementare del 30 luglio 2026. Per questi titoli, con la stessa scadenza indicata nei dati diffusi, la domanda è stata pari a 1,015 miliardi di euro. L’operazione supplementare è arrivata dopo il collocamento principale, nel quale erano già stati assegnati i 7,5 miliardi di euro previsti.
Rendimenti in aumento e andamento dello spread
Il rialzo dei rendimenti dei BOT è arrivato in una giornata caratterizzata anche dall’aumento dello spread tra BTP italiani e Bund tedeschi. Il differenziale è tornato a 85 punti base nella mattinata del 30 luglio 2026, raggiungendo uno dei livelli più alti degli ultimi mesi. Le emissioni dei titoli di Stato hanno comunque registrato risultati positivi, nonostante il movimento dei rendimenti.
Il collocamento dei BOT semestrali ha evidenziato rendimenti vicini al 2,6% rispetto alle aste precedenti, con un livello del 2,567% per i titoli assegnati. L’operazione ha confermato la capacità del Tesoro di collocare l’intero ammontare previsto, mentre i dati sulla domanda hanno mostrato l’interesse degli investitori verso l’emissione da 7,5 miliardi di euro.
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