Btp luglio 2030 e agosto 2035: il Tesoro colloca oltre 6 miliardi con rendimenti in crescita
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Redazione Economia
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Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ha chiuso l’asta del 27 febbraio 2025 con un risultato che conferma l’interesse degli investitori per i titoli di stato italiani, nonostante i rendimenti in lieve aumento rispetto alle precedenti emissioni. L’operazione, che ha visto il collocamento di due Btp con scadenze diverse, ha totalizzato un importo complessivo di 6,75 miliardi di euro, raggiungendo il massimo della forchetta prevista per entrambe le tranche.
Il Btp con scadenza 1° luglio 2030, una nuova emissione a cinque anni, è stato il protagonista dell’asta. Con una cedola annua lorda del 2,95% e un rendimento fissato al 2,93%, il titolo ha raccolto richieste per 5,78 miliardi di euro, superando di gran lunga l’offerta iniziale di 3,75 miliardi. Il rapporto di copertura, pari a 1,54, dimostra come la durata quinquennale continui a essere tra le preferite dal mercato, soprattutto in un contesto di incertezza economica che spinge gli investitori verso strumenti a medio termine.
Parallelamente, il MEF ha collocato la seconda tranche del Btp con scadenza 1° agosto 2035, un titolo a dieci anni che ha registrato un rendimento del 3,55%, con una cedola annua lorda del 3,65%. Anche in questo caso, l’emissione ha raggiunto il massimo della forchetta prevista, pari a 3 miliardi di euro, con richieste che hanno superato i 4,89 miliardi, portando il rapporto di copertura a 1,63.
L’asta del 27 febbraio, l’ultima del mese, ha visto la partecipazione di tre titoli di stato, tra cui anche la seconda tranche del Btp a 10 anni e la quinta tranche del CcTeu 2033. Complessivamente, il Tesoro ha raccolto 9,75 miliardi di euro, confermando la solidità della domanda per il debito pubblico italiano.
I rendimenti, seppur in aumento rispetto alle precedenti emissioni, riflettono le attuali condizioni di mercato, caratterizzate da un contesto di tassi di interesse ancora elevati a livello globale. Tuttavia, la forte domanda registrata per entrambi i Btp evidenzia come gli investitori continuino a considerare i titoli di stato italiani un’opzione affidabile, nonostante le tensioni geopolitiche e le incertezze economiche che persistono a livello internazionale.
L’operazione di collocamento, che ha visto la partecipazione di investitori istituzionali e retail, conferma la fiducia nel sistema del debito pubblico italiano, anche alla luce delle recenti politiche di bilancio adottate dal governo. I dati dell’asta, del resto, parlano chiaro: il mercato risponde positivamente alle emissioni del Tesoro, anche quando i rendimenti mostrano un lieve rialzo, segnale di un equilibrio tra rischio e rendimento che continua a soddisfare le aspettative degli operatori.




