Al Bano in lacrime a “Domenica In”: «Romina, non ammazzarmi»

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La scena, certo, non è tra quelle che il pubblico è abituato a vedere nel salotto domenicale di Mara Venier: un Al Bano con la voce spezzata, gli occhi lucidi e le mani che tremano mentre pronuncia una frase destinata a rimanere sospesa nell’aria come un macigno. «Romina, non ammazzarmi, non lo merito». L’appello, diretto e insieme carico di anni di silenzi e incomprensioni, arriva dritto all’ex moglie Romina Power, dopo che quest’ultima, ospite di Francesca Fagnani a “Belve”, aveva affidato al racconto alcune ricostruzioni che il cantautore pugliese non ha potuto – né voluto – lasciar passare sotto silenzio. Si respira, nello studio televisivo, quella che somiglia a una resa dei conti privata trasformata in spettacolo mediatico, eppure la sofferenza dell’artista appare autentica, lontana da ogni calcolo.

«Romina mi ha distrutto»: l’accusa senza veli

Non c’è spazio per mezze misure, nel lungo intervento di Al Bano Carrisi, che ripercorre i venticinque anni di matrimonio con Romina Power – un rapporto, dice, «distrutto da interviste e parole mai chiarite» – e si sofferma in particolare sull’episodio più doloroso della sua esistenza: la scomparsa della figlia Ylenia Carrisi, avvenuta ormai più di trent’anni fa. L’artista americana aveva dichiarato a “Belve” di credere che la ragazza sia ancora viva, un’idea che, secondo quanto riferito, troverebbe conforto in messaggi ricevuti da sensitivi e sacerdoti. Per Al Bano, invece, la consapevolezza è diversa, più cupa e definitiva: «Ho accettato che Ylenia è morta», ha detto con voce rotta, aggiungendo che la figlia «è viva solo nei nostri cuori, nel mio e nel suo, solo lì». Una frase che fotografa due modi opposti di elaborare lo stesso lutto, e che forse rappresenta il vero nodo – mai sciolto – tra due ex coniugi.

Quel «supporto venuto a mancare» che ha ferito il cantante

A scatenare la replica pubblica di Al Bano, però, non è stata soltanto la differente versione sulla sorte di Ylenia. A fare ancora più male, a sentire il diretto interessato, è stata un’altra definizione uscita dalla bocca di Romina Power: quella che descrive l’ex marito come un «supporto che è venuto a mancare». Una formula che il cantautore di Cellino San Marco ha giudicato inaccettabile, tanto da confessare di «non aver gradito per niente certe battute», e di sentirsi «distrutto» da un’accusa che gli toglie, a suo dire, il ruolo di padre e di compagno. Ecco allora che la frase “Romina, non ammazzarmi” acquista un doppio significato: non solo un grido contro l’insistenza mediatica di riaprire ferite ormai cicatrizzate, ma anche una supplica a non essere ucciso una seconda volta – quella morale – da parole pronunciate in televisione. Al Bano ha ribadito di essere stato «un buon padre», e ha rivendicato il proprio dolore senza mai tentare di minimizzarlo.

Una resa dei conti in diretta, tra lacrime e accuse non chiarite

La scelta di rispondere a Romina Power nello stesso contenitore domenicale che per decenni ha rappresentato il salotto delle famiglie italiane non è stata casuale. Al Bano ha voluto che non vi fossero filtri, né montaggi né interpretazioni di terzi. Ha parlato a muso duro, ma con gli occhi pieni di pianto, alternando momenti di rabbia a silenzi lunghi e pesanti. D’altronde, la vicenda che lega i due artisti non è mai stata solo una cronaca rosa: la scomparsa di Ylenia – ancora ufficialmente irrisolta – ha attraversato inchieste giornalistiche, programmi di approfondimento e aule di tribunale, trasformandosi in un giallo giudiziario costellato di ipotesi, depistaggi e dichiarazioni contraddittorie. Al Bano non è entrato nei dettagli dell’indagine, né ha voluto fornire elementi nuovi sull’ultimo paradiso noto della figlia. Ha scelto, invece, di restare sul piano del dolore personale, quello che non ammette appelli né sentenze. «Non lo merito», ha ripetuto più volte, tenendo lo sguardo fisso verso la telecamera – e chissà, idealmente, verso di lei.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.