Al Bano si sfoga a “Domenica In” e piange: “Romina, non mi ammazzare con quelle parole”
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il set televisivo del salotto domenicale di Rai 1, quello che Mara Venier conduce con la sua consueta mano leggera ma ferma, si è trasformato sabato scorso in un ring emotivo: sul quale Al Bano Carrisi, ospite d’onore, ha scelto di rispondere a tono – e con il cuore in pezzi – alle dichiarazioni che l’ex moglie Romina Power aveva rilasciato poche sere prima a “Belve”, il programma di interviste crude di Francesca Fagnani. Non c’è stata rhetorica né sceneggiata, ma un dolore genuino, quello del cantante pugliese, quando ha raccontato di essersi sentito “distrutto” dalle parole di colei che fu la sua compagna di vita e di palcoscenico.
La scintilla che ha innescato la reazione di Al Bano, e che lo ha portato a versare lacrime in diretta, è scoccata da un passaggio preciso dell’intervista di Romina Power. In quella circostanza, parlando della scomparsa della figlia Ylenia Carrisi – avvenuta il 31 dicembre del 1993 a New Orleans, quando la ragazza aveva solo 23 anni – la cantante e attrice aveva confessato di non aver ricevuto da Al Bano il sostegno che si sarebbe aspettata. Un’accusa pesante, quasi una pietra tombale gettata su un rapporto già da tempo incrinato. Per Romina, la gestione di quel lutto indicibile rappresentò uno dei motivi profondi della fine del loro matrimonio; un’affermazione che, stando a quanto si è visto in televisione, ha scavato a fondo nell’animo dell’artista.
Ospite di Mara Venier, Al Bano non ha potuto trattenere l’amarezza. “Non mi piace parlare quando lei non c’è”, ha esordito con la voce rotta, “ma ho il dovere di rispondere a certe battute che non ho gradito”. E così ha replicato punto su punto: ha ricordato che, al momento della scomparsa di Ylenia, il loro rapporto era “agli sgoccioli”, ma ha rivendicato con forza di aver fatto di tutto – letteralmente “tutto” – per tentare di salvare la famiglia. Poi lo sfogo più intimo e doloroso: “Romina, non me ne sono mai fregato. Hai deciso di non volerlo più, ma io continuerò a vivere. Non ammazzarmi con parole forti come quelle che hai usato a Belve”. A tradire la profondità della ferita sono state le lacrime, che il cantante non ha nemmeno tentato di nascondere.
La replica punto su punto e il silenzio della figlia scomparsa
Al microfono della Venier, Al Bano ha voluto chiarire la sua posizione con una lucidità che rendeva ancora più evidente il contrasto con l’emozione. “Ylenia è nel cuore di Romina e nel mio. È solo lì che lei è viva”, ha dichiarato, citando la figlia scomparsa ma rifiutando ogni retorica consolatoria. Ha ribadito di essere rimasto ferito dalla versione dei fatti offerta dall’ex moglie, quella di un uomo assente e distante nel momento del bisogno. Una narrazione che, a suo dire, non corrisponde alla verità dei fatti. Il cantante non è entrato in dettagli processuali o investigativi – la scomparsa della giovane Ylenia rimane, a distanza di anni, un caso irrisolto che ha attraversato inchieste giornalistiche e sviluppi giudiziari finiti poi in archivio – ma ha voluto porre l’accento su un aspetto profondamente umano: il diritto a non essere giudicato in quel modo da chi, un tempo, condivideva tutto.
Un faccia a faccia mancato e il peso delle parole in tv
Quel che ha colpito gli spettatori, più ancora delle accuse e delle difese, è stato il registro del confronto. Non c’è stata insulto né alzata di tono volgare, ma una sofferenza che sembrava covare sotto la cenere da anni. Al Bano ha chiesto a Romina Power, implicitamente, di non distruggere quanto resta di un affetto ormai lontano. La scelta di parlare a “Domenica In” – un programma dalla platea ampia e familiare, ben diverso dall’arena cruda di “Belve” – ha dato alla replica un sapore quasi dimesso, più confessionale che mediatico. I due ex coniugi, che hanno diviso successi discografici e tragedie personali, non condividono più lo stesso palco da tempo. E proprio questa distanza ha reso più vibrante il monologo di Al Bano: un uomo solo di fronte alla telecamera, che chiede a una donna assente di non ammazzarlo con parole ormai diventate pubbliche.




