A Gerusalemme la messa per Papa Francesco celebrata da Pizzaballa al Santo Sepolcro
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Redazione Esteri
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Centinaia di fedeli si sono riuniti questa mattina nella basilica del Santo Sepolcro per partecipare alla messa in suffragio di Papa Francesco, scomparso lunedì 21 aprile. La celebrazione, presieduta dal cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme, ha visto la partecipazione di membri dell’Assemblea degli ordinari cattolici e di numerosi devoti giunti da diverse parti della regione.
Pizzaballa, che pochi giorni fa aveva ricordato il pontefice attraverso un video messaggio diffuso dai canali ufficiali del Patriarcato, ha rievocato il primo incontro con Bergoglio, allora arcivescovo di Buenos Aires, avvenuto poco dopo la sua nomina a custode di Terra Santa. Quell’episodio, risalente agli anni della permanenza del futuro papa in Argentina, è stato ripercorso con toni personali, sottolineando il legame che univa i due prelati.
La scelta del Santo Sepolcro come luogo della commemorazione non è casuale: si tratta di uno dei siti più significativi per la cristianità, simbolo di una spiritualità che Francesco ha sempre cercato di valorizzare durante il suo pontificato. La presenza di Pizzaballa, tra i nomi più spesso citati come possibili successori di Bergoglio, ha aggiunto un ulteriore significato alla cerimonia, sebbene il governo israeliano, guidato da Benjamin Netanyahu, non abbia rilasciato alcun messaggio ufficiale in occasione della scomparsa del papa.
La messa si è svolta in un clima di raccoglimento, con canti e preghiere che hanno riempito la basilica, mentre all’esterno un discreto schieramento di sicurezza garantiva l’ordine. Nessun incidente è stato segnalato, nonostante l’afflusso di pellegrini e curiosi attratti da un evento che, al di là del suo valore religioso, assume anche una rilevanza politica, data la delicatezza dei rapporti tra Santa Sede e autorità israeliane.




