Torino: lunghe code all'ufficio immigrazione, assistenza con gazebo e coperte per chi aspetta al gelo
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Redazione Interno
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A Torino, le lunghe attese all'esterno dell'ufficio immigrazione di corso Verona sono diventate una criticità di cui si è discusso in un recente vertice in prefettura. Con circa 136 mila soggiornanti stranieri nel territorio della Città Metropolitana di Torino, l'Ufficio Immigrazione registra 850 accessi al giorno nei 250 giorni di apertura annuale, per un totale di 212.500 accessi all'anno. La situazione è particolarmente grave nei giorni di martedì e giovedì, quando la Questura rilascia o rinnova i permessi di soggiorno, costringendo centinaia di lavoratori stranieri a dormire al freddo e sotto la pioggia per non perdere il posto in fila.
Per far fronte a questa emergenza, la Protezione Civile ha installato WC chimici e tensostrutture per fornire riparo alle persone in attesa. Tuttavia, queste misure, sebbene utili, non risolvono il problema di fondo, ovvero la carenza di personale all'interno dell'ufficio. Secondo Bellono della CGIL, le promesse fatte in questi giorni non sono nuove e la Prefettura, la Questura e il Comune di Torino devono fare di più per affrontare la situazione.
Il personale della Croce Rossa e della Protezione Civile è impegnato a fornire assistenza ai cittadini stranieri in coda, distribuendo coperte e offrendo supporto logistico. Nonostante questi sforzi, le persone continuano a lamentarsi delle lunghe attese e delle condizioni disumane a cui sono sottoposte. La Questura ha dichiarato di essere alla ricerca di una soluzione, ma al momento non sono stati annunciati piani concreti per migliorare la situazione.
La situazione all'ufficio immigrazione di Torino rappresenta una sfida significativa per le autorità locali, che devono trovare soluzioni efficaci per garantire condizioni dignitose a chi è in attesa di un permesso di soggiorno.




