DPCM Automotive, il Governo sblocca 1,343 miliardi per la filiera auto

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il Governo ha dato il via libera definitivo al DPCM Automotive, il provvedimento che mette a disposizione 1,343 miliardi di euro per sostenere la filiera italiana dell’auto attraverso investimenti produttivi, ricerca, sviluppo e innovazione. Le risorse saranno destinate anche a incentivi mirati per la mobilità sostenibile e per il rinnovo del parco circolante dei veicoli commerciali, mentre non è prevista una nuova tornata di incentivi per l’acquisto di auto elettriche. Il decreto arriva dopo mesi di attesa da parte dell’intero comparto automobilistico e rappresenta uno degli interventi più rilevanti annunciati negli ultimi mesi per accompagnare il settore nella transizione industriale ed energetica.

Secondo quanto comunicato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il fondo punta a rafforzare la capacità produttiva delle imprese italiane e a sostenere la ricerca sulle nuove tecnologie della mobilità. Nella nota diffusa dal Mimit viene evidenziata la necessità di accompagnare il settore in una fase considerata decisiva, mentre le case automobilistiche stanno rivedendo i propri piani industriali per rispondere alla trasformazione del mercato e alla crescente concorrenza asiatica. Il decreto viene quindi presentato come uno strumento destinato non soltanto a sostenere le aziende della filiera, ma anche a consolidare il ruolo dell’Italia all’interno dell’industria automobilistica europea.

Come saranno utilizzati i fondi del DPCM Automotive

Le risorse previste dal DPCM Automotive 2026 saranno distribuite fino al 2030 e serviranno a finanziare interventi collegati agli investimenti produttivi, alla ricerca industriale e ai progetti di innovazione tecnologica. Una parte degli stanziamenti sarà inoltre destinata a incentivi specifici per la mobilità sostenibile, senza però includere contributi per l’acquisto di autovetture elettriche. Il piano comprende anche misure dedicate al rinnovo dei veicoli commerciali circolanti, segmento considerato strategico per modernizzare una parte del parco mezzi utilizzato dalle imprese.

Il valore complessivo del fondo supera di circa 250 milioni di euro gli stanziamenti ipotizzati all’inizio dell’anno. Proprio questo incremento delle risorse è stato indicato come uno degli elementi più rilevanti del provvedimento, atteso da settimane dal settore automotive italiano. Il via libera definitivo consente ora di aprire formalmente la fase operativa degli aiuti statali destinati alla filiera, in un momento in cui l’industria dell’auto sta affrontando cambiamenti legati alla transizione energetica, alla revisione delle strategie industriali e alla competizione internazionale.

La strategia del Governo per industria e mobilità sostenibile

Il DPCM Automotive viene descritto dal Ministero come una misura orientata soprattutto alla ricerca e all’innovazione nelle nuove tecnologie della mobilità. L’obiettivo dichiarato è sostenere gli investimenti produttivi delle imprese italiane e accompagnare il settore nel passaggio verso nuovi modelli industriali. Nel testo diffuso dal Mimit viene richiamata in particolare la necessità di affrontare una fase definita cruciale per il mercato automobilistico europeo, con le aziende chiamate a riorganizzare produzione e strategie per adattarsi a una domanda in evoluzione.

Accanto agli interventi per le imprese, il decreto introduce anche incentivi legati alla mobilità sostenibile e al rinnovo dei veicoli commerciali, considerati strumenti utili per favorire il ricambio del parco circolante. L’assenza di nuovi incentivi per le auto elettriche rappresenta invece uno degli aspetti più evidenti del provvedimento. La scelta del Governo si concentra infatti sul sostegno diretto alla filiera industriale, con l’intenzione di rafforzare ricerca, sviluppo e capacità produttiva in una fase caratterizzata da forti trasformazioni tecnologiche e dalla pressione competitiva dei produttori esteri.

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