DPCM Automotive, il nuovo piano cambia la logica degli incentivi auto

DPCM Automotive, il nuovo piano cambia la logica degli incentivi auto
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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il DPCM Automotive introduce un nuovo approccio al sostegno del settore auto con 1,35 miliardi di euro stanziati fino al 2030 per rafforzare la filiera industriale nazionale e accompagnare la transizione ecologica. Il provvedimento del 10 giugno 2026, pubblicato il 26 giugno sul sito del Ministero delle Imprese e del made in Italy, modifica la destinazione delle risorse rispetto alla sola logica degli incentivi all’acquisto, concentrando una parte rilevante dei fondi su ricerca, innovazione, sviluppo della componentistica, riconversione produttiva e nuove tecnologie. Il piano prevede comunque misure dedicate anche ai veicoli commerciali e alle moto elettriche o ibride.

Le risorse del DPCM Automotive puntano sulla filiera industriale

Il nuovo DPCM Automotive nasce con l’obiettivo di trasformare gli strumenti di sostegno al comparto in una politica industriale più ampia. Lo stanziamento complessivo di 1,35 miliardi di euro tra il 2026 e il 2030 viene destinato al supporto della transizione ecologica e al rafforzamento del sistema produttivo collegato all’automotive. Le risorse non sono quindi orientate soltanto alla domanda dei consumatori, ma anche agli investimenti necessari per sostenere imprese, tecnologie e processi produttivi. Tra gli ambiti indicati dal provvedimento rientrano la ricerca, l’innovazione, la componentistica e la riconversione delle attività industriali.

Accanto agli interventi rivolti al sistema produttivo, il decreto prevede una serie di incentivi legati alla mobilità. Tra le misure indicate rientrano nuovi contributi per l’acquisto di veicoli commerciali e moto elettriche o ibride, oltre agli incentivi per l’installazione di impianti a GPL o metano. Il provvedimento amplia quindi il quadro degli strumenti disponibili, affiancando agli investimenti sulla filiera alcune agevolazioni rivolte ai mezzi utilizzati da imprese e cittadini.

Bonus retrofit e nuove misure per la mobilità sostenibile

Tra gli interventi previsti dal DPCM Automotive torna anche il bonus retrofit, una misura dedicata alla conversione delle vetture tradizionali in veicoli alimentati a GPL o metano. L’incentivo riguarda in particolare il settore delle flotte aziendali e rappresenta uno degli strumenti individuati per sostenere soluzioni di mobilità con minori emissioni. Il decreto ministeriale ha infatti rimodulato i fondi destinati all’automotive includendo anche questa possibilità di trasformazione dei veicoli già circolanti.

La nuova impostazione del programma considera anche il problema del rinnovo del parco auto italiano, rallentato dall’aumento dei prezzi dei veicoli. Per affrontare questa situazione è stato previsto un programma sperimentale di noleggio sociale a lungo termine, inserito nel DPCM Automotive del 10 giugno 2026. La misura mette a disposizione 50 milioni di euro con l’obiettivo di permettere alle persone con redditi inferiori di utilizzare un’auto nuova a basse emissioni attraverso una formula di noleggio.

Noleggio sociale a lungo termine, la misura per chi ha redditi inferiori

Il programma di noleggio sociale nasce dalla difficoltà per molte famiglie di sostenere il costo del cambio auto, diventato più complesso a causa dell’aumento dei prezzi. La misura sperimentale prevista dal decreto punta a offrire un’alternativa per accedere a veicoli nuovi con caratteristiche di minore impatto ambientale. Il sostegno non riguarda quindi soltanto l’acquisto diretto, ma introduce una modalità diversa per favorire il rinnovo del parco circolante.

Con il DPCM Automotive il sistema degli incentivi viene collegato a un insieme più ampio di interventi che comprendono investimenti industriali, sostegno alla mobilità sostenibile e strumenti per agevolare l’accesso a veicoli meno inquinanti. Le risorse distribuite fino al 2030 accompagnano così diverse misure, dalla trasformazione dei veicoli esistenti agli investimenti nella produzione e nelle nuove tecnologie del settore automobilistico.

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