ChatGPT down in tutto il mondo: OpenAI indaga sul blocco globale

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   ChatGPT down a livello globale: gli utenti in tutto il mondo, dagli Stati Uniti all’Europa, non riescono a caricare le chat e nemmeno le conversazioni precedenti. Il malfunzionamento ha interessato il servizio di OpenAI, che ha confermato di essere a conoscenza del problema e ha comunicato di aver avviato le verifiche sulle cause del disservizio. Le difficoltà hanno riguardato diversi utenti con schermate bianche, errori di caricamento e risposte bloccate durante l’utilizzo del chatbot basato sull’intelligenza artificiale.

OpenAI ha spiegato che il problema è in fase di analisi, precisando che “stiamo indagando sul problema” dopo aver rilevato un aumento dei tassi di errore. Il blocco di ChatGPT ha generato numerose segnalazioni da parte degli utenti, che hanno iniziato a riportare le difficoltà riscontrate durante l’accesso al servizio. Il disservizio ha coinvolto persone in diverse aree geografiche, con particolare attenzione alle segnalazioni arrivate dagli Stati Uniti e dall’Europa.

Il blocco di ChatGPT e le segnalazioni degli utenti

Nelle ultime ore il malfunzionamento di ChatGPT ha raccolto numerose segnalazioni pubblicate anche sul sito specializzato DownDetector. Gli utenti hanno segnalato problemi nel caricamento delle conversazioni già presenti e difficoltà nell’utilizzo delle funzioni principali del chatbot di OpenAI. Le segnalazioni si sono diffuse rapidamente anche sui social, dove sono comparsi numerosi post dedicati al blocco temporaneo del servizio e alle richieste di informazioni sulle possibili cause.

Il problema ha coinvolto milioni di utenti che utilizzano strumenti di intelligenza artificiale per accedere alle conversazioni e ottenere risposte dal chatbot. Durante il disservizio sono emersi diversi tipi di errore, tra cui mancato caricamento delle chat e impossibilità di recuperare le conversazioni precedenti. Le difficoltà registrate hanno portato molti utenti a chiedere aggiornamenti sulla durata del problema e sul ripristino del servizio.

I problemi ai chatbot basati sull’intelligenza artificiale

Il malfunzionamento non ha riguardato soltanto ChatGPT, ma secondo le segnalazioni disponibili anche altri principali chatbot basati sull’intelligenza artificiale, come Claude e Gemini, sono risultati difficili da raggiungere sulla rete internet europea. Le informazioni raccolte nelle ore del disservizio hanno mostrato una serie di problemi nell’accesso alle piattaforme digitali dedicate all’intelligenza artificiale. Gli utenti hanno riscontrato difficoltà diverse, con blocchi temporanei e anomalie nelle normali procedure di utilizzo.

Sabato 25 luglio ChatGPT ha registrato quindi un problema di funzionamento globale che ha impedito a molti utenti di utilizzare regolarmente il servizio. OpenAI ha confermato il malfunzionamento attraverso una comunicazione ufficiale, indicando la presenza di tassi di errore elevati e l’avvio delle indagini tecniche. Il gruppo ha inoltre indicato che il servizio è in fase di ripristino dopo il blocco che ha interessato le chat e le conversazioni salvate.

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