Fuga e mistero: la storia di Giacomo Bozzoli e Antonella Colossi
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Redazione Interno
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Giacomo Bozzoli, condannato all'ergastolo per l'omicidio dello zio Mario nel 2015, è in fuga. La sua compagna, Antonella Colossi, erede di una famosa galleria d'arte a Brescia, è al centro delle indagini. Nonostante le incongruenze nel suo racconto, sostiene di aver perso la memoria dopo la sentenza.
Vita da sogno interrotta
Giacomo Bozzoli e Antonella Colossi erano una delle coppie più in vista del Bresciano. Lei, erede della Colossi Arte Contemporanea, una galleria d'arte fondata dai suoi nonni negli anni '70, lavorava lì con suo padre e sua sorella. Lui, un imprenditore alla moda, era noto per il suo stile di vita lussuoso. La loro vita da sogno è stata distrutta dalla condanna di Bozzoli.
La fuga e il ritorno
Dopo la conferma della condanna, Bozzoli è fuggito. Colossi, che era con lui, è tornata in Italia con il figlio. Ha sostenuto di non sapere dove sia il marito e di aver perso la memoria dopo la sentenza. La famiglia era stata in vacanza a Marbella dal 20 al 30 giugno, il che ha confermato la pista che portava in Spagna.
Incongruenze e ipotesi
Nonostante avesse la facoltà di non rispondere, Colossi ha scelto di parlare. Tuttavia, il suo racconto è pieno di buchi e incongruenze. Gli investigatori stanno esaminando tutte le possibilità, compresa l'ipotesi di un depistaggio. Nel frattempo, la latitanza di Bozzoli continua e l'Interpol è alla sua ricerca.




