La fuga di Giacomo Bozzoli e la vita nascosta
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Redazione Interno
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Giacomo Bozzoli, imprenditore condannato all'ergastolo per l'omicidio dello zio Mario, è attualmente latitante. La sua compagna, Antonella Colossi, erede di una famosa galleria d'arte a Brescia, e il loro figlio di nove anni sono con lui. La famiglia ha lasciato l'Italia per una vacanza che si è trasformata in una fuga, con tappe in Costa Azzurra e Spagna.
Una vita da sogno interrotta
Giacomo Bozzoli e Antonella Colossi erano una delle famiglie più in vista del bresciano. Lei, bionda e raffinata, lavora nella galleria d'arte Colossi Arte Contemporanea, fondata dai suoi nonni negli anni '70. Lui, un imprenditore alla moda con folti capelli castani. Si sono conosciuti dodici anni fa e da allora hanno vissuto una vita da sogno tra ville e abiti firmati.
La fuga
Dopo la sentenza di condanna, la famiglia ha deciso di allontanarsi. Hanno detto al loro figlio che il papà doveva allontanarsi. La fuga li ha portati prima in Costa Azzurra, dove hanno passato una notte a Cannes. Da lì, si sono spostati in Spagna.
Tappa all'acquario di Valencia
Prima di raggiungere Marbella, dove sono rimasti fino al 30 giugno, si sono fermati all'acquario di Valencia. Questa tappa è stata descritta da Antonella Colossi durante l'interrogatorio come un tentativo di mostrare qualcosa di bello a loro figlio in mezzo a questa situazione difficile.
Il futuro incerto
Attualmente, non si sa dove si trovi la famiglia. Antonella Colossi ha dichiarato di non sapere dove sia Giacomo Bozzoli dopo la loro separazione. La situazione rimane incerta e le autorità continuano le ricerche.




